Fiscal cliff, il grande bluff della Casa Bianca

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USA – Washington. Il fiscal cliff, il “precipizio fiscale” del debito pubblico USA dal 1 gennaio farà scattare il meccanismo di innalzamento delle tasse obtortocollo per i cittadini statunitensi. Le trattative tra la Camera e Casa Bianca sono andate male, e Jhon Boehner, repubblicano, sta perdendo la fiducia del suo partito e anche quella di Barak Obama. 

 

A dire il vero, leggendo tra le righe, forse nessuno si vuole assumere la responsabilità di fare una scelta impopolare e quindi, ognuno scaricando la colpa sugli altri, repubblicani e democratici, attendono gli automatismi di gennaio. Se si dovesse arrivare a gennaio senza aver trovato un compromesso sul fiscal cliff per risanare i conti pubblici, inizierà una prima fase di incrementi generalizzati delle aliquote. Queste peserebbero per il 98% sulle tasche dei contribuenti statunitensi e sul 97% delle piccole e medie imprese del Paese. Inoltre, scatterà anche una riduzione di spesa per 600 miliardi che minaccia di riportare il Paese in recessione. A ciò si aggiunge il fatto che, se non sarà alzato il tetto dell’indebitamento federale, questo varrà toccato entro marzo facendo temere il default. Più si attende, più sarà difficile dire no ad una proposta dell’ultimo momento. Gli USA con il sostegno della FED, la banca centrale statunitense, negli anni della crisi, hanno cercato di risollevare la sorti degli Stati Uniti con l’iniezione di contanti sul mercato senza però togliere le mele marce dal paniere della finanza made USA. Il risultato è che dal 2008 ad oggi il debito pubblico è schizzato alle stelle, quello privato lo era già, la ripresa non c’è stata e i titoli spazzatura sono ancora in pancia alle banche. Alla fine se ne usciranno, in altre parole, con una soluzione ancora peggiore del male: innalzare il debito pubblico, una soluzione, diranno democratici e repubblicani, indispensabile per salvare gli USA dal baratro. L’altra via di uscita e un modesto piano di rientro decennale in cui l’amministrazione Obama riesce ad alzare leggermente le tasse e a fare maggiori tagli per un risparmio in 10 anni di 100 miliardi di dollari e un abbattimento del debito di 4mila miliardi di dollari.