La Grecia torna allo status di Paese emergente

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USA – New York. 12/06/13. MSCI Inc, Morgan Stanley Capital International dal 2004 è diventata acquisendo Barra Inc. MSCI-Barra, ha eliminato il membro della zona euro dal suo indice dei paesi sviluppati. La decisione era nell’aria ma è la prima volta che l’indice fa retrocedere un paese. Nel senso che le variazioni fino ad ora sono stati da “paese emergente” a “paese di frontiera”, etc., fino a “paese sviluppato”. Secondo il Forexinfo con questo declassamento si assimila la Grecia all’Ungheria piuttosto che alla Francia. 

 

MSCI ha detto che la Grecia non è riuscita a qualificarsi come mercato sviluppato sulla base di diversi criteri, tra cui la facilità con cui i gestori di denaro possono scambiare azioni sul mercato azionario del paese. I mercati sviluppati tendono ad avere grandi mercati azionari e regole che incoraggiano gli investimenti esteri, mentre il contrario è spesso vero per i mercati emergenti.

«La Grecia non è considerata in termini di dimensioni del mercato», ha detto Remy Briand, amministratore delegato e responsabile globale della ricerca dell’indice MSCI. Quando farà ufficialmente parte dell’Indice MSCI dei Mercati Emergenti a novembre, la Grecia avrà una ponderazione dello 0,3%», ha riferito Briand.

A penalizzare la Grecia l’indice della borsa in caduta libera da mesi che nello scorso mese è caduto di 5 punti percentuali. 

Altri Paesi sono stati rivisti dall’indice MSCI, come il Il Qatar e gli Emirati Arabi che sono stati spostati dallo status di mercati emergenti alla categoria di frontiera.

La Corea del Sud e Taiwan, comunque, manterranno il loro status di mercati emergenti, ha detto MSCI. L’azienda ha mantenuto la Corea del Sud sotto osservazione per un possibile aggiornamento allo stato di mercato sviluppato da giugno 2008, mentre Taiwan è in fase di revisione da giugno 2009.

MSCI ha classificato il Marocco come un mercato di frontiera, un passo più in basso rispetto a quello dei mercati emergenti. MSCI ha detto che potrebbe iniziare le consultazioni con gli investitori sulla possibilità che l’Egitto debba essere escluso dal suo indice a causa della scarsità di cambi in valuta estera nel paese.