La crisi finanziaria è costata ai cittadini americani 200 miliardi di dollari

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USA – New York. Gli americani hanno perso quasi 200 miliardi di dollari di guadagni azionari, drenati dalla crisi economica finanziaria degli ultimi quattro anni, a dirlo è Bloomberg. Gl indici obbligazionari stanno registrando i valori più bassi dai tempi di Nixon. Gli investitori non hanno più fiducia nel mercato.

Il valore delle azioni nei fondi pensione è sceso di circa 0,5 punti percentuali, a fronte di un aumento medio di 8,2 punti percentuali registrato negli anni ’90. Il PulteGroup Inc. è più che raddoppiato quest’anno, la società con sede nel Michigan ha avuto i suoi maggiori guadagni annui nel 2012 e il mercato immobiliare è rimbalzato. Ma questo non basta per dare più fiducia. Nonostante alcune ottime performance infatti gli investitori ritirano soldi. Gli 862 miliardi dollari svaniti durante la crisi finanziaria stanno rendendo difficoltosa la risalita, si tratta, per gli analisti, del più lento recupero da una recessione dalla seconda guerra mondiale. Le persone stanno ritirando denaro dagli investimenti mentre i leader politici USA lottano per evitare tagli di bilancio che minacciano di gettare l’economia in una crisi nuova.

«La nostra più grande responsabilità nel mercato azionario è stata la distruzione totale alla fiducia» ha dichiarato James Paulsen, Chief Investment Strategist presso la sede a Minneapolis di Wells Capital Management, che supervisiona circa 325 miliardi dollari.