Currency War III

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GERMANIA – Berlino. 05/06/14. La nuova arma finanziaria, agenzia di rating, di Russia e Cina è pronta per essere messa in opera parola di “Die Welt”. Secondo la testata zakon.kz. che riporta la notizia del giornale tedesco, il Die Welt, lancia l’allarme di una imminente battaglia delle valute. Per il corrispondente della testata tedesca, Holger Tsshepits, Pechino e Mosca vogliono dimostrare la loro superiorità finanziaria sferrando “l’attacco ovest su tutti i fronti”. 

In realtà la nascita della agenzia di rating cinese/ russa era arrivata a inizio anno, anche in Italia la news è passata sotto tono. In realtà lo strumento potrebbe portare a una terza fase della guerra monetaria così come paventato da James Rickards nel suo libro, dal titolo Currency War. 

Il Die Welt scrive che la Russia e la Cina fino ad ora erano soggette alle pagelle occidentali, obbligate a utilizzare come moneta di scambio il dollaro, passando da Visa e Mastercard per le transazioni internazionali. Mosca e Pechino hanno deciso di porre fine a questo scrive il corrispondente: «Colui che non è in grado di fare nulla per fermare finanziariamente l’occidente, non può diventare un vero e proprio potere politico e militare».

Russia e Cina hanno concordato di istituire una nuova agenzia di rating, che, secondo il ministro delle Finanze, Anton Siluanova, valuterà i progetti russo-cinesi comuni. Come ha
sottolineato il ministro l’agenzia di “rating sarà indipendente dalla politica”, si legge nell’articolo.
E così alla fine le più influenti agenzie di rating americane – Standard & Poors, Moody e Fitch (questa ultima di proprietà francese) dovranno ridimensionare la loro fetta di mercato e lasciare entrare nella partita un quarto incomodo. Mosca ha voluto accelerare sul nuovo strumento finanziario quando le agenzia hanno dato giudizi negativi, sulle aziende pubbliche russe durante la crisi di Crimea. I mercati finanziari hanno reagito violentemente al downgrade Russia è hanno aumentato significativamente gli oneri finanziari, e così il valore del rublo è crollato e le scorte di moneta estera sono diminuite, le autorità russe hanno accusato le agenzie di rating occidentali di voler affossare la Russia. Tra gli strumenti in portafoglio di Mosca e Pechino la loro banca per lo sviluppo speculare al FMI. Ed ora ci si attende un’ultima mossa da pare dei due stati, la diminuzione di investimenti in dollari in favore di altre monete. In moda da indebolire il dollaro. La CEEA, l’Unione economica euroasiatica utilizzerà come moneta di scambio il rublo, e la Cina prevede di aumentare la quota di yuan nel suo commercio con l’estero. Putin dopo l’annuncio delle sanzioni da parte USA e il divieto di cooperare con la banca “Russia” di Visa e Mastercard ha deciso di dare vita ad un circuito di pagamento russo.
In questa ottica vanno anche rilevate le quote vendute di importanti gruppi petroliferi che si stanno sganciando da Shah Deniz. Come se si stesse già preparando una sorta di “blocco” occidentale e uno orientale in materia energetica altro potere che transita dalla finanza facendo circolare milioni di dollari sui mercati.