Independence Day delle Filippine

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ITALIA – Roma. 09/06/13. Il 12 giugno di ogni anno le Filippine celebrano la festa d’indipendenza nazionale. È un grande evento che commemora la liberazione del paese dal dominio spagnolo, avvenuta nel 1898. Molte persone, tra cui funzionari governativi, lavoratori e studenti partecipano a cortei nazionali; l’iniziativa più importante è la parata di polizia e militari, a Manila, guidata dal presidente in carica della nazione, che in chiusura propone un discorso e un saluto suoi. In quel giorno gli uffici e le scuole restano chiusi, lo stesso fanno molti negozi, ad eccezione dei centri commerciali; gli autobus, le jeep e i tricicli (che nelle Filippine trasportano passeggeri) sono in circolazione, ma i loro tragitti possono essere deviati e limitati a causa della chiusura delle strade utilizzate per i cortei.

 

La festa d’indipendenza del 12 giugno è stata istituita solo nel 1964, il 4 agosto, quando l’ex presidente Diosdato Macapagal ha firmato la legge n°4166 per la sua approvazione. Tale legge ha legalizzato la festa, che nasce dalla dichiarazione d’indipendenza proclamata il 12 giugno 1898 dal generale Emilio Aguilando e dalle forze rivoluzionarie filippine. Ma la libertà fu di breve durata, perché la Spagna e gli Stati Uniti non riconobbero la dichiarazione. L’indipendenza fu raggiunta, infatti, nel contesto della guerra tra Spagna e Stati Uniti dell’98, quando la Spagna, sconfitta in America, fu sconfitta anche in Asia. Da allora il popolo filippino combatté contro il tentativo di occupazione americana (1899-1901) e contro la dominazione degli americani, avviata col governatorato di William Howard Taft. Nel gennaio 1942 le Filippine furono occupate dal Giappone, fu l’atto conclusivo di una serie di attacchi iniziati nel 1941, dieci ore dopo l’attacco a Pearl Harbor. Le truppe giapponesi furono scacciate nel 1945, per mano dell’esercito degli alleati e delle forze armate filippine. Le prime elezioni presidenziali della Repubblica delle Filippine si tennero nell’ aprile 1946 e videro la vittoria di Manuel Roxas. Gli Stati Uniti rinunciarono formalmente alla sovranità sul paese il 4 luglio 1946. Dunque, la data dell’indipendenza è stata cambiata dal 4 luglio al 12 giugno esclusivamente in onore del giorno in cui Emilio Aguinaldo dichiarò l’indipendenza dalla Spagna nel 1898.

La storia dell’indipendenza delle Filippine è scritta sulla bandiera nazionale, di cui il popolo è molto orgoglioso. Infatti gli otto raggi del sole giallo, al centro del triangolo bianco, rappresentano le otto province filippine che hanno iniziato la rivolta contro la Spagna alla fine del XIX secolo; mentre le stelle gialle ai vertici del triangolo rappresentano i tre principali gruppi di isole: Luzon, Mindanao e l’arcipelago di Visayan. La fascia blu simboleggia la pace, la verità e la giustizia; la fascia rossa il patriottismo e il coraggio; il triangolo bianco l’uguaglianza e la fratellanza. Nel giorno della festa nazionale la bandiera è esposta in molti luoghi delle città e dei paesi, anche le auto sono spesso ornate da una piccola bandiera.

Molte comunità filippine negli altri paesi osservano il giorno di questa festa nazionale. Oggi a Roma, dove la comunità filippina è una delle più numerose della capitale e ammonta a 50.000 persone, a piazza Ankara, si festeggia il centoquindicesimo anniversario dell’indipendenza. “L’indipendenza filippina sarebbe il 12 giugno ma ogni anno cerchiamo di festeggiare nel giorno festivo più vicino alla data e, siccome il 12 sarà mercoledì, abbiamo dovuto anticipare” spiega Judito Estopacia, presidente dell’associazione per l’Independence Day delle Filippine.