FILIPPINE. Sotto quarantena e coprifuoco tutta Luzon. Covid19 dilaga

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Il presidente filippino Rodrigo Duterte imporrà una “quarantena comunitaria rafforzata” in tutta l’isola principale del paese, Luzon, ha annunciato il 16 marzo l’ufficio del portavoce presidenziale, aggiungendo alle misure esistenti per contenere la diffusione del coronavirus.

Ulteriori dettagli seguiranno sulle procedure di quarantena rafforzata, ha detto Salvador Panelo in un messaggio, senza dare ulteriori dettagli. Panelo aveva detto in precedenza che un “blocco totale” dell’area di Metropolitan Manila era tra le opzioni disponibili in quella che, secondo lui, era «una questione di sopravvivenza nazionale», riprova Reuters.

Salvador Panelo ha detto che la “quarantena comunitaria rafforzata” sarebbe stata imposta “immediatamente”, secondo Rappler. La decisione è arrivata dopo che sono stati segnalati altri casi di coronavirus il 15 marzo: 11 persone sono morte a causa dell’infezione, mentre altre 140 sono risultate positive. Il Dipartimento degli Interni e del Governo locale pubblicherà delle linee guida sul blocco di Luzon che mira ad arrestare la diffusione del covid19.

Il governo imporrà una rigorosa quarantena per tutte le famiglie, i trasporti saranno sospesi e la fornitura di cibo e di “servizi sanitari essenziali” saranno regolamentati, aggiunge il comunicato. Si prevede anche di aumentare il dispiegamento di personale militare per attuare le misure di quarantena in tutte le otto regioni del paese. 

Il presidente Rodrigo Duterte aveva dichiarato la quarantena comunitaria la scorsa settimana, con cui l’accesso a Metro Manila sarebbe stato sospeso dal 15 marzo al 14 aprile. I posti di controllo presidiati dalla polizia e dai militari stanno funzionando come “pattugliamenti di frontiera”, mentre le lezioni scolastiche e universitarie sono state sospese per un mese ed è stato dichiarato il coprifuoco dalle 20 alle 5 del mattino.

«Non vogliamo usare quella parola perché si ha paura di un isolamento, ma è un isolamento», aveva detto Duterte nel suo discorso televisivo del 12 marzo. I punti di controllo istituiti per monitorare le temperature degli automobilisti hanno scatenato scene caotiche ed evidenziato il volume di persone potenzialmente controproducente per rallentare la diffusione del virus. 

Metro Manila, regione delle Filippine che contiene la capitale Manila, riporta The National, ospita 12 milioni di persone, ma molti più lavoratori si recano ogni giorno in città. Già prima dell’epidemia, Metro Manila era considerata una delle zone più congestionate del mondo.

Oggi l’intera Luzon è quarantinata, 54 milioni di persone.

Maddalena Ingroia