Per i BRICS agenzia di rating e banca globale

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SUD AFRICA – Durban. Tra martedì 26 e il 27 marzo in Sud Africa si svolgerà il quinto summit dei BRICS. Secondo la Voce della Russia: «La Russia ha presentato il suo concetto di partecipazione ai BRICS, ovvero trasformare i Paesi in via di sviluppo nel nuovo centro d’influenza euroatlantica». Proprio per questo la direzione prioritaria del summit sarà dedicata al sistema finanziario-valutario.

«Proporremo ai partner di trasformare gradualmente BRICS da un forum di dialogo che coordina posizioni su una cerchia ristretta di questioni in un meccanismo a pieno formato d’interazione strategica che permetta di cercare congiuntamente le vie di soluzione dei problemi chiave della politica mondiale», – ha dichiarato il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Secondo il quotidiano la Voce della Russia, l’obiettivo di Putin è quello di creare un’alternativa alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale. Infatti, la nascita dell’istituto, che prenderà il nome di Banca dello Sviluppo, sarà un centro nevralgico per la raccolta delle informazioni e delle analisi della situazione economica attuale che sarà dunque un’alternativa agli esistenti rapporti forniti da FMI e BM, analisi, fa sapere il premier che potrebbero anche discostarsi da quelli fino ad ora conosciuti.
Altra bordata che Putin vuole dare all’Occidente è il battesimo di una nuova agenzia di rating. Putin, per dare vita a questa operazione, conta di muoversi su più scacchieri dal G8 al WTO per passare dai BRICS. L’agenda di Putin per i lavori dei BRICS è il preludio di ciò che la Russia intende proporre al Summit del G20 che si svolgerà tra Mosca e San Pietroburgo dal 2 al 6 di settembre prossimo.
Al summit in Sud Africa, sarà discussa anche la possibilità di istituire Consiglio d’Affari di BRICS. L’idea è stata proposta dalla Russia già nel corso dell’incontro dei leader di BRICS svoltosi nella città di Sanya (Repubblica Popolare Cinese) nel 2011. Gli esperti ritengono che questo meccanismo potrà diventare un canale di comunicazione tra imprenditoria e lo stato.

 

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