Fer: in vigore le nuove Linee Guida dell’UE

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BELGIO – Bruxelles 29/07/2014. Il primo luglio 2014 sono entrate in vigore le nuove Linee Guida europee di aiuti pubblici in materia di protezione ambientale e sviluppo energetico che saranno valide fino al 2020.

Tali norme si pongono quattro fondamentali obiettivi: sostenere gli Stati membri nel raggiungimento dei traguardi climatici 2020, promuovere un graduale passaggio verso un mercato delle energie rinnovabili, aiutare le grandi imprese particolarmente esposte alla concorrenza internazionale e rafforzare il mercato interno dell’energia, garantendo la sicurezza degli approvvigionamenti.
Il testo finale, adottato dalla Commissione il 9 aprile scorso dopo oltre un anno di difficili negoziati, ha consentito di raggiungere un equilibrio tra obiettivi ambientali, competitività dell’industria e sicurezza degli approvvigionamenti e si pone in consonanza con la Roadmap europea sull’efficienza delle risorse e con gli obiettivi climatici ed energetici proposti dallo stesso esecutivo comunitario per il 2030, ovvero una riduzione del 40% di emissioni di gas serra, il raggiungimento del 27% di rinnovabili sui consumi a livello UE e politiche più ambiziose in materia di efficienza energetica.
Nello specifico le nuove Linee Guida intendono sostenere progetti che migliorino i flussi transfrontalieri di energia e promuovere la realizzazione di infrastrutture energetiche nelle regioni meno sviluppate d’Europa, favorendo, in tal modo, il mercato unico europeo dell’energia. L’UE, inoltre, tende ad un costante e rilevante incremento di competitività dell’industria europea attraverso la riduzione delle commissioni applicate alle imprese che lavorano in determinati settori ad alta intensità energetica per il finanziamento delle energie rinnovabili. Ciascuno Stato membro, però, ha la possibilità di estendere la riduzione degli oneri ad altri comparti. Un’ulteriore peculiarità delle nuove misure riguarda l’introduzione dei cosiddetti “capacity mechanism” che consistono nell’incentivare i produttori di energia a costruire nuove capacità di generazione o impedire loro di spegnere gli impianti esistenti e nello spingere i consumatori a ridurre il consumo di energia elettrica nelle ore di punta al fine di ridurre il rischio di insufficienza energetica, soprattutto nei momenti della giornata in cui c’è maggiore domanda. Le nuove Linee Guida, infine, prevedono una graduale sostituzione degli incentivi alle rinnovabili in conto energia con processi competitivi, basati su aste pubbliche, poiché alcune tecnologie hanno raggiunto uno stadio di maturità tale da poter essere integrate nel mercato. Dopo una fase pilota (2015 e 2016), che consentirà agli Stati comunitari «di testare le procedure concorsuali in una piccola quota della loro nuova capacità di produzione elettrica», Bruxelles prevede anche la progressiva sostituzione dei feed-in-tariff con i feed-in-premium, limitando così il peso delle rinnovabili sulle bollette e gli effetti distorsivi sul mercato unico. I piccoli impianti, tuttavia, potranno continuare a beneficiare di tutte le tipologie di sostegno, incluse le tariffe in conto energia. L’accesso agli incentivi mediante gara pubblica, infatti, interessa esclusivamente gli impianti con potenza superiore a 3 MW per l’eolico e a 500 kW per le altre fonti.
Le Linee Guida, è bene precisare, non sono state accolte favorevolmente da tutte le parti interessate. L’EPIA (European Photovoltaic Industry Association), ad esempio, mette in evidenza come queste nuove norme avvantaggino i big player di mercato rispetto ai piccoli operatori, mentre alcuni Stati europei giudicano il provvedimento eccessivamente penalizzante per la diffusione futura delle rinnovabili e ravvisano da parte dell’Unione europea un’eccessiva ingerenza nelle politiche energetiche nazionali.