Luce verde del FATF per il Kenya

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KENYA – Nairobi 11/07/2014. Il Kenya è stato tolto dall’elenco dei paesi ad alto rischio di riciclaggio di denaro e di finanziamento al terrorismo.

Lo annunciato il governo keniota l’8 luglio. Nel 2010, la Financial Action Task Force (Fatf) aveva inserito il Kenya nella “lista grigia” dei paesi ad alto rischio che non riescono a combattere il riciclaggio di denaro sporco, il traffico di droga, la corruzione e il terrorismo. A seguito di una visita in Kenya in maggio e una revisione in occasione della riunione del Gafi a Parigi nel mese di giugno, al Kenya è stato dato il via libera. È una buona notizia per il governo che prevede di trovare un accordo con la City di Londra per costruire a Nairobi in un importante centro finanziario internazionale. Come conseguenza, il Kenya non dovrà più dare aggiornamenti pubblici sui progressi compiuti nell’attuazione del suo regime antiriciclaggio. Durante la sua revisione, il Fatf ha trovato che il Kenya aveva garantito il lavoro di una efficace unità di informazione finanziaria, aveva introdotto leggi per individuare e congelare i beni dei terroristi, aveva stabilito le procedure per la confisca dei fondi connessi al riciclaggio di denaro e inflitto sanzioni contro persone che non avevano rispettato i requisiti in materia di antiriciclaggio. Pochi giorni dopo, il 10 luglio, il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), ha concluso la sua missione in Kenya, dando una valutazione positiva delle prospettive economiche del paese. Mauro Mecagni, leader della missione Fmi, ripreso da CajNews Africa, ha detto che l’economia del Kenya aveva continuato a crescere con picchi nel credito al settore manifatturiero e aveva rinnovato l’interesse degli investitori stranieri, in particolare nelle industrie estrattive: «L’espansione del settore finanziario del Kenya rimane robusta, e l’attuale processo di inclusione finanziaria ha aperto la possibilità di estendere il credito a tassi più accessibili alle piccole e medie imprese», ha detto Mecagni. Ha aggiunto poi che gli sforzi per sviluppare a Nairobi un hub regionale per i servizi finanziari erano progrediti con la luce verde data dal Financial Action Task Force. Mecagni ha comunque sottolineato le sfide che l’economia del paese dovrà affrontare: «Allo stesso tempo, l’economia deve affrontare alcune sfide, in particolare le scarse precipitazioni e le preoccupazioni relative alla sicurezza che hanno coinvolto settore del turismo», ha detto Mecagni.