Petrolio on shore per le Falklands

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FALKLANDS – Port Stanley 05/7/13. Secondo l’ultima edizione del Penguin News, Ken Humphrey, della Premier Oil, ha detto che il lavoro di costruzione di impianti di stoccaggio on short di petrolio richiederebbe un sito di circa 220mila mq con accesso al mare e circa 6,5 ​​km di terreno piuttosto piatto per ospitare i grandi tubi di acciaio su cui dovrà essere costruito. La decisione se realizzare o meno l’impianto dovrà essere presa all’inizio del prossimo anno.

La scelta finale dovrà essere tra due proprietari terrieri, già avvicinati ha detto Humphrey, il quale ha poi aggiunto che un documento era stato fornito al governo delle Falkland per esplorare l’idea. 

L’idea on-shore è stata presa in considerazione perché si era rivelato problematico trainare i tubi per più di mille miglia, ha detto Humphrey. Si parla di tubi che potrebbero avere fino a 6,5 ​​chilometri di lunghezza collegando la produzione offload al serbatoio Sea Lion.

Humphrey ha descritto il progetto Falklands come più impegnativo di altri a causa della lontananza e della mancanza di infrastrutture.

Attualmente si stima che il campo Sea Lion abbia risorse petrolifere tra i 300 e 350 milioni di barili. Humphrey ha detto che nel 2013 proseguirà il lavoro tecnico e d’ingegneria e di supporto logistico.

Si prevede che nel 2014 sarà presentato un piano di sviluppo del giacimento. Con le prime estrazioni previste  per il 2017, Humphrey ha detto che «lo sviluppo di Sea Lion da parte di Premier Oil è un progetto del valore di 5 miliardi di dollari con migliaia di persone coinvolte in tutto il mondo».