Eurozona: più contraffazione monetaria nel 2012

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UE – Bruxelles. Il numero di euro in moneta contraffatti, rimossi dalla circolazione è aumentato nel 2012 del 17%, passando da 157mila nel 2011, a 184mila.

Tenendo conto che attualmente circolano circa 16,5 miliardi di monete, il rapporto di contraffazione è circa 1 ogni 100 mila pezzi autentici; con la moneta da 2 euro che resta di gran lunga la più contraffatta, rappresentando 2 casi rilevati su 3. Il circolante cartaceo, non è ovviamente esonerato dal fenomeno. Stando ai dati della Banca Centrale europea, incaricata di contrastare la contraffazione, circa 531mila banconote contraffatte sono state infatti ritirate dalla circolazione nello scorso anno. Le misure preventive di natura legislativa, le analisi tecniche e l’implementazione della cooperazione in ambito giudiziario, hanno permesso di fare progressi nella rimozione di euro contraffatti dalla circolazione. I numeri crescenti potrebbero tuttavia indicare sia la maggiore estensione del fenomeno, che l’incremento dell’efficacia delle misure di contrasto. Sembrerebbe necessario implementare le legislazioni penali degli Stati membri per rafforzare le misure di prevenzione, di investigazione e di sanzione contro la contraffazione; dato che, attualmente, le misure di protezione in questo ambito sono spesso divergenti all’interno della stessa Eurozona. In tal senso, lo scorso 5 febbraio la Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva, atta a delineare delle regole comuni di sanzione minima per il reato; introducendo strumenti d’indagine più avanzati per incrementare la prevenzione, anche attraverso il permesso alle autorità competenti degli Stati di verificare loro stesse l’autenticità della moneta. La direttiva andrebbe allora a coadiuvare l’entrata in vigore, nel gennaio 2012, della legislazione sull’autenticazione delle monete che permette alle autorità di testare il denaro liquido in loro possesso prima di reintrodurlo in circolazione. Secondo la legislazione vigente nell’Unione, la Commissione è responsabile dello “European Technical & Scientific Centre”, che analizza e classifica il circolante contraffatto, avvalendosi del corredo tecnico della Monnaie de Paris. La Commissione europea inoltre, collabora strettamente con la Bce, l’Europol, l’Interpol e le competenti autorità nazionali per monitorare e contrastare il fenomeno. La Bce resta allo stato attuale, l’unica responsabile dell’analisi delle banconote contraffatte; mentre Europol e Interpol hanno il compito di supportare gli Stati membri nel contrasto al crimine organizzato e nello scambio di analisi operative e strategiche. La Commissione europea, è infine responsabile dell’implementazione del programma “Pericles”, che ha il compito di fornire assistenza tecnica, di monitoraggio e di modalità d’implementazione della legislazione alle autorità nazionali competenti, abilitandole a una maggiore accuratezza nel controllo della liquidità in circolo.