EUROPA. Aumentano intolleranza ed estremismo religioso

55

L’episodio di un accoltellamento in Germania in una manifestazione politica è solo l’ultimo in ordine temporale di un 2024 costellato di casi simili a sfondo religioso, di proteste violente e simboliche, che mettono in mostra quanto l’intolleranza verso il diverso e l’estremismo religioso dilagano sempre più in Europa. Ripercussioni si avranno anche in vista delle imminenti elezioni europee considerando che l’estrema destra sta conquistando i giovani europei.

A Mannheim, nella Germania sudoccidentale, è avvenuto un attentato e un tentativo di omicidio contro Michael Stürzenberger, leader del movimento tedesco PEGIDA (patriottici europei contro l’islamizzazione dell’Occidente) e del movimento Pax Europa ad un evento pacifico e civile che si stava svolgendo. Un migrante ha accoltellato sette persone, compreso un agente di polizia. L’aggressore, afghano di 25 anni di orientamento islamico è stato poi fermato grazie ad un colpo di pistola sparato dalla polizia lì presente sul posto che lo ha ucciso. Stürzenberger è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza, mentre il poliziotto di 29 anni pugnalato al collo purtroppo due giorni dopo non ce l’ha fatta ed è morto.

È successo tutto durante un live streaming, dato che i movimenti tipo PEGIDA trasmettono sempre in diretta gli eventi che fanno in Germania. Il raduno anti-islamico si è svolto una settimana prima delle elezioni paneuropee per il rinnovo del Parlamento europeo – previste per l’08 e 09 giugno – e ciò accade mentre i sondaggi del partito anti-immigrazione, di destra e nazional-conservatore Alternative für Deutschland (AfD) raggiungono i massimi storici. Proprio dal leader dell’AfD in Turingia, Björn Höcke, è arrivata la solidarietà per Stürzenberger e gli altri feriti.

I commenti non mancano con chi scrive sui social, basandosi sul video pubblicato: “il poliziotto tedesco accoltellato ha affrontato uno dei tedeschi aggrediti dal migrante, analogia perfetta”. Martin Sellner (attivista politico austriaco di estrema destra e leader del Movimento Identitario Austriaco, ritenuto uno degli ideologi dello spettro radicale europeo, un teorico della remigrazione, ossia il rimpatrio forzato di immigrati verso i loro Paesi di origine) ha affermato che “il poliziotto non ha gettato a terra il migrante armato di coltello, ma uno dei patrioti aggrediti. Poi il migrante lo ha pugnalato al collo da dietro. Un’immagine simbolica e che questo meme si sta diffondendo rapidamente in Germania” citando la scena del brutale attacco al critico islamico Stürzenberger a Mannheim. Secondo altri l’evento era anche filo-israeliano poiché vi erano scritte “mostreremo la bandiera palestinese se i musulmani si libereranno dalle catene di Hamas e dell’Islam politico e firmeranno la pace con Israele”. Second un account che tratta questioni di estrema destra è probabilmente questo il motivo per cui è stato attaccato e che l’opposizione all'”Islam politico” ha ormai raggiunto la normalità e ritiene che tutto questo “sconfiggere l’Islam per proteggere gli ebrei” e fare luce sul genocidio di Gaza probabilmente ha intensificato le tensioni. 

Si sostiene anche che ciò sta accadendo nelle strade tedesche mentre la polizia e i media mainstream hanno trascorso la settimana precedente portando avanti una caccia alle streghe tra i nativi tedeschi che hanno cantato “Auslander Raus”. Si fa riferimento alla censura e alla rimozione su twitter del video diventato virale dall’isola tedesca di Sylt che mostravano persone che cantavano la versione razzista della canzone, provocando un’ondata di indignazione e una serie di cause legali. Addirittura l’Oktoberfest di Monaco vuole vietare proprio la hit disco italiana del 2001 del DJ Gigi D’Agostino, L’amour Toujours, cooptata dall’estrema destra, con i testi d’amore cambiati dallo slogan “Germania per i tedeschi, fuori gli stranieri”.

Concludendo la compagine sulla Germania, i giovani tedeschi sono sempre più preoccupati per l’economia e l’immigrazione. Lo spostamento a destra è visibile in un sondaggio annuale sui giovani tedeschi. Un’istantanea di una generazione che è stata duramente scossa dalla pandemia di Covid-19, con i suoi lockdown e la chiusura delle scuole, e che è stata poi costretta a lottare con le onde d’urto della guerra in Ucraina, dell’inflazione e della continua crisi climatica. 

In ottica UE, una tendenza del genere avrà una forte influenza sulle elezioni del Parlamento europeo, dove molti giovani voteranno per la prima volta. Gli attuali sondaggi suggeriscono che fino a un quarto dei seggi nella nuova legislatura andranno alla destra populista, rispetto a un quinto nel 2019. Dalla Spagna e dall’Italia nel sud alla Romania nell’est, i partiti di destra stanno beneficiando di questo nuovo clima di “tristezza e risentimento”. In Romania ad esempio, fra i giovani, grande sostegno all’Alleanza di estrema destra per l’Unione dei Romeni.

Come accennato, l’episodio in Germania non è stato l’unico quest’anno in territorio europeo. A gennaio si è avuta un’escalation del rogo dei libri del Corano ad Arnhem, Paesi Bassi. Si è tentato, accompagnati e con protezione della polizia, di bruciare il Corano ma non ci sono riusciti e l’autore è stato colpito al volto con un calcio, e sono scoppiati tafferugli fra i manifestanti e la polizia olandese. A marzo si è verificata l’aggressione ad un pastore ebreo a Zurigo in Svizzera con il video del giuramento di fedeltà a DAESH del ragazzino 15enne autore. L’ebreo ortodosso è stato gravemente ferito con otto coltellate e portato in ospedale. Un canale social dell’area balcanica commenta: “Zurigo, giusto terrore!” Ad aprile, invece, in Norvegia si segnala la preparazione di un attacco alla “Central Jam-e-Mosque” della capitale Oslo, poi sventato dalle autorità dello Stato scandinavo, ma un account social di lingua albanese aveva dato la notizia ai suoi lettori affermando che lo faceva per proteggere i fratelli e le sorelle musulmani che vivono lì vicino informandoli di stare attenti.

A maggio la Svezia è stata protagonista di due vicenda: una donna nel centro di Malmö ha gettato il Corano sulla strada, gli ha tirato un calcio, dopodiché lo ha lacerato al suo interno ed infine lo ha bruciato e ha calpestato la bandiera palestinese insieme a un uomo. La donna, Jade Sandberg esponente dell’estrema destra svedese, portava una croce mentre l’uomo sventolava la bandiera israeliana e cantavano la canzone della rappresentante israeliana all’Eurosong, con un account sociale balcanico che sostiene che la Svezia esprime regolarmente il suo grande odio e la sua aperta ostilità verso l’Islam e i musulmani con azioni come questa e che la polizia guardava con calma senza intervenire la scena e si domanda dove siano quegli oltre 50 paesi che vengono attribuiti all’Islam, per assumere un atteggiamento adeguato nei confronti della Svezia perché questa è la peggiore forma di ostilità verso i musulmani e l’Islam. Va osservato che in Svezia questi episodi rientrano nella sfera della libertà di parola e sono legali, ma è necessaria l’autorizzazione della polizia. L’altro caso riguarda un uomo “islamofobo” con una bandiera dello Stato ebraico che ha trascinato il Corano al guinzaglio per le strade mentre la polizia osservava e attendeva una reazione alla sua provocazione, però un passante musulmano ha reagito, prendendo il Corano dal guinzaglio, solo che il compagno del provocatore si è avvicinato e ha iniziato ad afferrare il Corano. Un account sempre dell’area balcanica commenta poi che questo tipo di comportamento è considerato libertà democratica ma si interroga quale sia la reazione se qualcuno prendesse la bandiera d’Israele e la trascinasse al guinzaglio per le strade della Svezia e conclude in maniera critica contro il governo svedese che supera ogni limite nell’insultare l’Islam e i musulmani. Comunque, va precisato che già lo scorso anno i roghi del Corano in Danimarca e Svezia hanno portato a reazioni e talvolta proteste violente nei Paesi a maggioranza musulmana.

Anche nel mondo la situazione non è più rosea, basta guardare a ciò che è accaduto in Afghanistan nella città di Bamiyan dove turisti in un autobus sono stati oggetto di un attacco armato da parte dei combattenti dell’ISIS che ha provocato la morte e il ferimento di 7 cristiani fra cui cittadini di Spagna, Norvegia, Australia e Lituania e circa 5 hazara sciiti. L’attacco avviene in risposta alle direttive dei leader ISIS di prendere di mira i cittadini dei paesi della Coalizione – gli Occidentali prevalentemente – ovunque si trovino. Ad inizio giugno, infine, abbiamo assistito alla marcia di estrema destra a Londra guidata da Tommy Robinson e sostenuta da Laurence Fox, in cui si è verificata anche una piccola rissa, con Islamofobia, allarmismo e alcol tutti in bella mostra e durante l’evento si sono levati cori come “Allah, Allah, chi ca…o è Allah?” e con lo striscione “Questa è Londra non Londristan” e perfino bambini, non più grandi di 7 o 8 anni, hanno sfilato nello stesso evento per le strade di Londra maledicendo l’Islam e Allah.

Paolo Romano

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/