Locomotiva eurasiatica pronta a volare

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ITALIA – Verona 14/10/2013. Se lo scorso anno il valore degli scambi tra Italia e i Paesi dell’Unione doganale (Russia, Bielorussia, Kazakistan) è stato di circa 34,5 miliardi di euro, la nuova locomotiva commerciale tra Italia ed Eurasia è destinata a volare nei prossimi due anni.

Entro il 2015 si prevede di superare i 40 miliardi di euro, con una crescita prevista del 7,5% l’anno. Il dato emerge dallo studio elaborato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia per il Forum Eurasiatico, in programma a Verona il 17 e 18 ottobre prossimi. Come mercato di destinazione, si legge nello studio, i Paesi dell’Unione doganale acquistano il 5,5% del totale del comparto “moda” esportato dall’Italia, circa il 4,4% dei macchinari meccanici, il 4,3% dei manufatti vari, rappresentati in larga misura da mobili e prodotti per l’arredamento, dal 3,7% degli apparecchi elettrici.

 L’Unione doganale di Russia, Bielorussia e Kazakistan rappresenta il preludio alla costituzione dell’Unione economica Eurasiatica prevista entro il 2015. È con questo biglietto da visita che Federazione Russa, Bielorussia e Kazakistan si presentano agli imprenditori italiani al Forum Eurasiatico organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo e Gazprombank. Un evento che richiamerà a Verona circa 500 imprenditori nazionali e internazionali e che, quest’anno, avrà nuovi Paesi ospiti: dall’Azerbaijan al Turkmenistan, dall’Uzbekistan all’Ucraina fino alla Cina e all’Arabia Saudita. Due giorni per illustrare nei vari settori (energia, economia e finanza, alimentare e agroindustria, aziende e start up, infrastrutture, ambiente) le potenzialità del mercato dell’Unione doganale eurasiatica, che nel biennio 2014-2015 assisterà una crescita del Pil rispettivamente del 3% circa in Bielorussia, di più del 3% in Russia e di oltre il 6% in Kazakistan.