
Lo scontro tra Amhara Fano National Force (AFNF) e Ethiopian National Defence Force (ENDF) prosegue senza soluzione di continuità. Al settimo giorno, 30 ottobre, della campagna del veterano Nadew, le vittorie delle ex milizie Fano hanno conquistato diversi territori intorno alla città di Dessie.
Questa città ha avuto un ruolo importante a partire dall’epoca coloniale italiana, dovuto alla sua posizione strategica, trovandosi a metà strada tra Addis Abeba e Macallé, non trascurando poi che si trova 520 km ad ovest rispetto ad Assab in Eritrea (obiettivo etiope per lo sbocco sul Mar Rosso). AFNF ha dichiarato di voler liberare la città da tutti coloro che non sono alleati del popolo Amhara.
Non è difficile comprendere che conquistare completamente un capoluogo della regione Wollo, per quanto ambizioso, mostra una grande capacità di pianificazione. L’obiettivo primario di questa seconda campagna è quello di fare colazione a Diesse e pranzare a Kombolcha, con questa metafora nelle comunicazioni di AFNF si parla dell’imminente battaglia, sicuri già del suo esito favorevole al loro schieramento. Le due città, distanti pochi km tra loro, si trovano lungo l’autostrada A2, la quale porta dal Tigray all’Oromia, all’intersezione con la B11 (che porta fino a Gibuti e l’Eritrea) e la B21, che conduce ad ovest fino a Guma. Se queste città dovessero essere conquistate, si trasformerebbero quasi sicuramente in un grande hub logistico che permetterebbe così di far espandere il conflitto interno in più direzioni.
Nel pomeriggio del 30 settembre, i militanti amhara hanno dichiarato che la base militare delle truppe federali si trova nelle vicinanze della stazione radio vicino al Siheen Polytechnic College – Merho Campus e hanno anche comunicato che verranno organizzate ricognizioni per raccogliere maggiori informazioni prima dell’attacco. Nei giorni precedenti sono stati avvistati aerei militari atterrare nel vicino aeroporto di Kombolcha e sono state accentrate diverse unità ENDF, soprattutto quelle in ritirata dai villaggi conquistati da AFNF.
Nelle zone limitrofe alla città di Dessie sono presenti anche milizie minori che si occupano di mantenere l’ordine nelle amministrazioni locali finanziate dalle ENDF. AFNF ha già combattuto contro le tribù alleate al governo centrale, uccidendo la settimana scorsa uno dei loro capi, ed ora esorta però i cittadini ad unirsi alle loro fila per evitare ulteriori spargimenti di sangue interni alle comunità locali.
Contemporaneamente a questi sviluppi, si apprende che secondo alcune fonti Oromo, l’ex comando Fano Gojjam (attualmente Divisione Tewodros) avrebbe riconosciuto il Tigray People’s Liberation Front (TPLF) come legittima autorità dell’area di Wolkait. Questa è una provincia che occupa una regione strategica lungo il confine tra la regione del Tigray e quella dell’Amhara, sulla quale ENDF ha dichiarato di volere tornare in possesso anche con l’utilizzo della forza se necessario.
Per quanto l’informazione condivisa dagli Oromo non sia stata ancora ufficializzata dalle fazioni interessate, sappiamo che da tempo AFNF e TPLF tentano di creare un accordo per creare un fronte comune contro Addis Abeba. Tuttavia, le trattative sono sempre saltate e successivamente si sono verificati anche scontri tra il popolo tigrino e quello amhara. Un elemento importante però da sottolineare è che secondo queste comunicazioni il riconoscimento sarebbe avvenuto proprio dal vertice della Divisione Tewodros, il quale è al comando delle stesse unità che stanno compiendo gli assalti vicino alle città Dessie, collegata direttamente con Macallé, sede del TPLF.
Se AFNF e le autorità tigrine superassero le loro diversità e riuscissero in futuro a unire le forze, sicuramente gli Amhara potrebbero sfruttare una catena logistica nel nord del Paese che permetterebbe loro di sfruttare le arterie autostradali per spingersi più a sud.
Gabriele Leone
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/









