
Con l’avvicinarsi dell’inaugurazione della Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), programmata per il 9 settembre 2025, si è registrato un aumento delle attività diplomatiche e degli eventi internazionali riguardanti l’Etiopia e il cambio degli equilibri di poteri nella regione del Corno D’Africa.
Mentre il primo ministro etiope Abiy Amhed Ali nell’ultima settimana di agosto ha partecipato a diversi incontri bilaterali con la delegazione diplomatica colombiana, guidata dalla Vice Presidente della Colombia Francia Marquez Mina e conclusisi con l’apertura ufficiale della nuova ambasciata colombiana ad Addis Abeba; l’Egitto aumenta la sua presenza nei paesi limitrofi all’Etiopia.
L’Egitto ha dispiegamento nuove truppe nella Missione di Supporto e Stabilizzazione dell’Unione Africana in Somalia (AUSSOM), generando forti preoccupazioni da parte di Addis Abeba. L’Etiopia nel frattempo continua a sostenere il Puntland e il Somaliland, il quale durante questa settimana ha dovuto gestire diversi scontri interni tra i propri cittadini e la comunità di rifugiati etiopi nella capitale Hargeisa.
Fonti vicine alle autorità del Puntland hanno dichiarato che sono avvenuti diversi incontri tra i funzionari dell’intelligence del Puntland e la loro controparte etiope ad Addis Abeba durante le operazioni a Calmiskaat contro DAESH.
Le relazioni tra Etiopia e Somalia, peggiorate dopo la storica ratificazione del Memorandum d’Intesa dell’Etiopia con il Somaliland del gennaio 2024, non sembrano migliorare neanche a al confine sud nella regione di Gedo (Jubaland), dove da settimane continuano contenziosi territoriali.
Il 26 agosto, secondo alcune fonti locali, tre elicotteri avrebbero portato vicino alla base in Somalia di Beled-Hawo ufficiali dell’esercito egiziano. La delegazione militare avrebbe condotto un’ispezione di un sito vicino al campo delle forze del Colonnello Indho Koray. Sarebbe in corso la pianificazione per istituire quella che gli addetti ai lavori descrivono come la più grande base militare egiziana nella regione del Corno d’Africa.
L’Egitto punta a migliorare i rapporti diplomatici anche con l’Eritrea, alla quale il 23 agosto ha consegnato tramite un aereo cargo forniture mediche. Secondo il Ministro degli Affari Esteri egiziano Badr Abdelatty, gli aiuti rientrano negli sforzi del Cairo per rafforzare la sua amicizia strategica e fraterna con l’Eritrea.
Badr Abdelatty e il Ministro delle Risorse Idriche e dell’Irrigazione egiziano Hani Sweilem, il 3 settembre 2025, hanno avuto un incontro con il Ministro di Stato sudanese per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale Omer Siddiq e al Ministro dell’Agricoltura e dell’Irrigazione Ismat Qureshi, durante il quale hanno sottolineato la necessità di garantire la loro sicurezza idrica condivisa in quanto paesi a valle della GERD. I ministri egiziani e sudanesi hanno espresso la volontà dei due paesi di aumentare la loro cooperazione e hanno promesso ulteriori consultazioni congiunte per ripristinare la stabilità in Sudan.
L’Etiopia cerca di diversificare ed ampliare la sua rete logistica ed infrastrutturale. Infatti si può notare come il prossimo progetto di costruzione stradale collegherà Etiopia, Gibuti, Sud Sudan e Uganda. Secondo un account della social sfera russa il Ministro dei Trasporti e della Logistica etiope Alemu Seme e il Ministro di Gibuti Hassan Hamed hanno annunciato una cooperazione per attuare il progetto Dikhil-Galaf, stabilizzare il corridoio di trasporto di Dessie e renderlo operativo, questo costituirà una nuova via commerciale alternativa per l’Etiopia e il Sud Sudan.
G.L.
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