ETIOPIA. Addis Abeba riempirà GERD tra due settimane

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L’Etiopia inizierà a riempire la sua diga idroelettrica da 5 miliardi di dollari sul Nilo tra due settimane, ha detto il governo di Addis Abeba il 27 giugno.

L’annuncio è arrivato dopo un summit online dei leader di Etiopia, Sudan ed Egitto convocato dall’Unione Africana, Ua, per i negoziati sulle linee guida per la Grande Diga del Rinascimento etiope, Gerd.

Una dichiarazione dell’ufficio del primo Ministro Abiy Ahmed, ripresa da Anadolu, ha detto che i tre Paesi hanno accettato di continuare il dialogo e di raggiungere un accordo entro le prossime due settimane: «L’Etiopia dovrebbe iniziare a riempire il Gerd entro le prossime due settimane, durante le quali continueranno i restanti lavori di costruzione. È in questo periodo che i tre Paesi hanno concordato di raggiungere un accordo finale su alcune questioni in sospeso. La riunione ha anche deciso di notificare al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che l’Unione Africana è stata coinvolta», si legge nella dichiarazione.

Il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa, attuale presidente dell’Ua, ha presieduto la riunione, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea dell’Ua, comprendente il Kenya, la Repubblica Democratica del Congo e il Mali.

Ai dibattiti ha partecipato anche il presidente della Commissione dell’Ua, Moussa Faki Mahamat.

Tutti i funzionari Ua hanno esortato l’Etiopia, il Sudan e l’Egitto «a cessare un’inutile escalation mediatica».

L’Etiopia ha iniziato a costruire la diga sul Nilo Blu nel 2011, un affluente del fiume Nilo, vicino al confine con il Sudan. La costruzione del progetto, alto 147 metri e lungo 1,8 chilometri, dovrebbe terminare entro il 2023.

Con una capacità di riserva di 74 miliardi di metri cubi, la diga idroelettrica produrrà 6.475 megawatt per l’uso domestico e industriale dell’Etiopia, oltre che per l’esportazione nei Paesi vicini.

L’Egitto, da canto suo, traendo dalle acque del Nilo il 90 per cento del suo fabbisogno idrico teme per possibili ripercussioni in anni di secca, ossia di basso livello delle acque del fiume.

Maddalena Ingrao