ETIOPIA. Addis Abeba arruola forzatamente cittadini dalla regione Oromia

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Mentre nel Nord dell’Etiopia continuano gli scontri armati e l’Ethiopian National Defence Force (ENDF) fortifica le sue postazioni all’interno delle città principali nella regione Amhara, nella regione Oromia si registrano scontri interni.

Secondo fonti Oromo, contemporaneamente alla campagna offensiva degli Amhara, l’esercito etiope avrebbe iniziato a reprimere le opposizioni oromo all’interno di alcuni villaggi nella woreda di Sayyoo, nella provincia di East Welega in Oromia. Sono state denunciate diverse sparizioni nell’arco delle ultime settimane; ciò nonostante, le autorità locali hanno risposto alle accuse della popolazione civile dichiarando che tutte le operazioni condotte in questo periodo sono avvenute per difendere il popolo oromo dalle infiltrazioni del TPLF.

Avvenimenti simili sono avvenuti in diverse zone dell’Oromia. Il 2 settembre due giovani nella woreda di Ilu Aba Bora, secondo fonti locali, sono stati arrestati e in seguito giustiziati da parte delle milizie locali fedeli al governo di Addis Abeba con l’accusa di essere appartenenti all’Oromo Liberation Front–Oromo Liberation Army (OLF-OLA), i corpi sarebbero stati abbandonati nella notte lungo una strada. La popolazione locale ha dichiarato ai media locali che i giovani non erano affiliati a nessun partito politico o gruppo rivoluzionario, ma non sono emerse ulteriori dichiarazioni ufficiali.

Successivamente all’inizio di alcuni arresti avvenuti nei giorni scorsi, le autorità locali hanno riorganizzato le operazioni di arresto durante orari notturni e direttamente nelle abitazioni dei soggetti attenzionati.

La maggior parte degli individui arrestati è stata successivamente trasportata forzatamente verso i centri di addestramento dell’ENDF. Altri, secondo i media locali, vengono reindirizzati in carceri dove vengono interrogati con l’obiettivo di acquisire informazioni sulle posizioni dell’OLF. Bisogna tenere a mente che le truppe dell’ENDF forzatamente arruolate che andranno a scontrarsi con l’AFNF nel nord del Paese, dovranno confrontarsi con una grande campagna di disinformazione attuata dagli Amhara, i quali incentivano la diserzione tra le fila dell’esercito etiope al punto da indire amnistie temporanee per i soldati ENDF che consegnano le armi senza combattere. 

Per quanto l’attenzione mediata etiope sia indirizzata principalmente sul gruppo AFNF, è di estrema importanza non sottovalutare il peso del gruppo rivoluzionario oromo (OLF-OLA) e quello Afar (QAIUF). Solo nel periodo tra il 9 e il 22 agosto 2025 sono state attribuite all’OLF-OLA almeno sette vittorie contro ENDF, che in totale avrebbe perso 375 soldati e ne sarebbero stati feriti altri 294. Fonti vicine al gruppo dichiarano di aver liberato più di 140 prigionieri oppositori del Prosperity Party, guidato dal Primo Ministro Abiy Ahmed Ali. Il QAIUF rispetto a tutti gli altri gruppi è il meno coeso, sia per questioni storiche che etniche, e allo stato attuale si trova in stato di instabilità interna dovuta alle forti influenze estere nel gruppo. 

Gabriele Leone 

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