Astana si esercita contro il terrorismo

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KAZAKHSTAN – Astana. 18/08/14. Dal 14 al 22 agosto è in corso la prima fase delle esercitazioni anti-terrorismo congiunte “Zhetisu Anti-Terror 2014” dei paesi della CSI in Bielorussia, Russia e Kazakistan. Fonte Kazakhstan Today.

Tra gli esercizi è prevista l’elaborazione di algoritmi per contrastare i tentativi di spostare materiale radioattivo da parte di gruppi terroristici, che possono essere utilizzati per commettere un atto terroristico su infrastrutture critiche situato sul territorio di una delle regione dell’Asia centrale. Nell’esercitazione sono impegnati: il Centro antiterrorismo degli Stati membri della CSI coinvolti nelle forze operative e unità speciali del Comitato per la Sicurezza di Stato della Repubblica della Bielorussia; la Commissione per la Sicurezza Nazionale, il Ministero della Difesa, gli affari interni e il Ministero delle Situazioni di Emergenza della Repubblica del Kazakhstan; Servizio federale di sicurezza e il Ministero della Difesa della Federazione Russa, nonché specialisti dello Stato Corporation “Rosatom”. Tra gli osservatori invitati CTC Nazioni Unite, INTERPOL, l’OSCE, il RATS SCO e la CSTO. 

Le esercitazioni “Zhetisu Anti-Terror 2014” saranno svolte in un ambiente il più vicino possibile al reale ambiente operativo, le autorità competenti lavoreranno su meccanismi di interazione nel caso di una vera e propria minaccia terroristica, schemi aggiornati di informazione reciproca e di notifica, affrontato il problema di identificare gruppi di terroristi convenzionali il cui scopo è quello di commettere un atto terroristico sul territorio di uno Stato CIS. 

Nell’ambito della seconda fase che inizierà il 9 settembre, sotto la direzione del Comitato per la sicurezza nazionale del Kazakistan ad Almaty sarà organizzata la fase attiva dell’esercizio, compresa l’organizzazione di unità anti-terrorismo specializzata della Repubblica del Kazakhstan per le operazioni di soccorso e gestione dei terroristi e la messa in opera dei servizi di emergenza per ridurre al minimo le conseguenze di un atto terroristico commesso con l’uso di sostanze radioattive sul territorio del Kazakistan.