EMIRATI ARABI UNITI. Un ponte terrestre che collega i porti di Dubai e Haifa

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Non si sa se ad accelerare il ponte terrestre tra Emirati Arabi Uniti e Israele siano stati gli attacchi Houthi sul Mar Rosso che in questi giorni hanno reso inutilizzabile per Israele il porto di Elia, oppure è stato il fatto che utilizzare un canale via terra, o sarebbe meglio dire via sabbia, sia meno costoso che usare le navi in transito nel Mar Rosso, o infine sia stato l’insieme dei due fattori, ma a partire dal 14 di dicembre il ponte via terra tra EAU e Israele ha visto il via libera di Israele. 

A quanto si apprende da fonti stampa, il transito terrestre, che ha ricevuto l’approvazione dal Ministero della Difesa e dal governo israeliano, dovrebbe far risparmiare l’80% del tempo lungo la rotta marittima, fornirà un’alternativa più rapida rispetto al transito attraverso il Canale di Suez e porterà a una soluzione ai problemi di sicurezza marittima a un costo competitivo.

Il tempo di viaggio dal porto di Jabal Ali negli Emirati al valico di frontiera con Israele è di 4 giorni e due ore, e dal porto di Haifa al porto del Bahrein – due giorni e sette ore un traguardo insperato fino a pochi mesi fa. 

I camion degli Emirati attualmente collegati al sistema TruckNet verranno trasferiti dai porti degli Emirati alla Giordania attraverso l’Arabia Saudita e da lì attraverso il valico di frontiera del Ponte Re Hussein. Le merci che devono rimanere in Israele verranno rilasciate in transito e le merci che devono essere inviate in Europa verranno consegnate al porto di Haifa. Il tutto lontano dai confini degli occhi indiscreti degli Houti e di chi non vuole che Israele abbia le sue merci. Non è stato chiarito ancora quando il ponte terrestre entrerà in funzione, ma sicuramente Tel Aviv ha una certa fretta. 

Luigi Medici

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