EMIRATI ARABI UNITI. Rimossa dagli Store la “spy-app” emiratina

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Un’applicazione di messaggistica scaricata da milioni di utenti negli Emirati Arabi Uniti e all’estero è in realtà uno strumento di spionaggio utilizzato dal governo degli Emirati Arabi Uniti, che limita l’uso di Whatsapp e Skype, secondo quanto riporta Haaretz.

Inoltre il New York Times, ToTok, disponibile da qualche mese e diventata la social app più scaricata negli Stati Uniti la scorsa settimana, è stata lanciata da una società di cyber intelligence e hacking con sede ad Abu Dhabi, DarkMatter, che stando al giornale Usa, abbia impiegato ex membri dell’intelligence israeliana dietro alti compensi. L’FBI starebbe indagando sulla società per crimini informatici. 

Alla fine della scorsa settimana, sia Google che Apple hanno reso l’app non disponibile senza fornire spiegazioni per la mossa; nel frattempo, però, ToTok è diventata una delle 50 app gratuite più popolari in Arabia Saudita, Regno Unito, India, Svezia e altri Paesi.

DarkMatter, la società che l’ha diffusa, è una società di sicurezza informatica costituita nel 2015 ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dedicata alla cyber defence. Secondo Reuters, DarkMatter fornisce servizi di hacking all’agenzia di intelligence degli Emirati Arabi Uniti; la società gestisce un ufficio a Cipro, dove impiegava sviluppatori di software israeliani, riporta Haaretz

Lo scorso marzo, The New York Times riportava di un vasto esodo di sviluppatori nel 2017 registrato dalla società israeliana di cyber intelligence Nso; si trattava di ex membri dell’unità 8200 dell’Idf; si è poi scoperto che tutti erano andati a Cipro e lavoravano in una unità di ricerca collegabile a DarkMatter.

La società emiratina è stata fondata ed è guidata da Faisal Al Bannai, che ha anche fondato Axiom Telecom, uno dei maggiori venditori di telefoni cellulari dell’area del Golfo. Il padre del fondatore è un generale dell’esercito degli Eau; stando a Reuters,  Al Bannai è stato più volte in Israele per affari e si è incontrato con dirigenti israeliani della sicurezza informatica. 

In almeno due occasioni, riprova Haaretz, aziende israeliane, autorizzate dalla difesa di Gerusalemme,  hanno venduto tecnologia di tracciamento agli Emirati.

Antonio Albanese