EL SALVADOR. Sono 966 gli omicidi dall’inizio dell’anno

111

I recenti omicidi di 46 persone nelle ultime 72 ore in tutto il Salvador hanno portato il presidente Nayib Bukele a convocare l’esercito per assistere la polizia nazionale nel pattugliamento delle zone più violente. Bukele ha detto su Twitter: «Sappiamo che forze oscure stanno lavorando per tornare al passato, ma questo governo non lo permetterà».

Secondo MercoPress, le 12 persone uccise martedì e le altre 20 di mercoledì non sono vittime di una guerra tra bande, ma semplici cittadini, molti dei quali minorenni. Si crede poi che la spiegazione del crescente numero di uccisioni abbia a che fare con una presunta tregua tra le bande e il governo di Bukele.

Il numero finale degli omicidi potrebbe variare poiché il rapporto mensile finale deve essere approvato dal Comitato Tecnico Interistituzionale composto dalle autorità della Procura, della Medicina Legale e della Polizia. Gli omicidi sono avvenuti in zone già prioritarie del Piano di Controllo Territoriale e in teoria la quarta fase di esso, l’incursione, era già in corso.

A settembre, il ministro della Giustizia Gustavo Villatoro aveva evidenziato una riduzione del 75% degli omicidi in diversi comuni dove le strutture delle bande erano già state smantellate dalle autorità. Tuttavia, le morti violente di novembre testimonierebbero il contrario. Con 12 omicidi martedì, 22 mercoledì e 12 giovedì le cose sono tornate a una “preoccupante normalità”. Mercoledì sarebbe quindi il giorno con più omicidi sotto Bukele, superando il 26 aprile 2020, quando furono registrati 21 morti.

Ignacio García, della Federazione Internazionale per i Diritti Umani e la Giustizia, ha detto che la situazione relativa all’aumento degli omicidi negli ultimi tre giorni è apparentemente una questione di “ricatto delle bande”: «Gli omicidi stanno avvenendo in comunità e quartieri dove è già noto che le bande interagiscono fortemente. Quello che potrebbe succedere è che questi gruppi si sentono ingannati e cominciano a cercare di fare del male», ha detto García.

Questa teoria spiegherebbe perché sono stati presi di mira normali cittadini senza alcuna relazione con i problemi delle bande. Tra il 1° gennaio e il 9 novembre, la polizia salvadoregna ha riportato 966 omicidi.

Maddalena Ingrao