EICMA: il sistema Italia punta sulle due ruote

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ITALIA – Milano 10/11/13. Si conclude oggi a Rho l’EICMA 2013, la 71˚Esposizione Internazionale del Motociclo.

Oltre 1400 espositori, di respiro nostrano ed internazionale, stanno finendo di presentare al grande pubblico novità commerciali e innovazioni tecnologiche pronte per essere immesse nel mercato delle due ruote entro il 2014. L’edizione che sta volgendo in queste ore al termine, ha potuto contare su circa 280mila mq di superficie espositiva, ospitando 1400 brand, provenienti da 38 paesi; tra i quali sono spiccate quattro delegazioni estere provenienti da Cina, Taiwan, Usa e Gran Bretagna, che hanno riservato per il salone le loro anteprime mondiali nel settore delle due ruote.

Si è ampliata, per l’occasione, l’offerta per effettuare incontri business to business, grazie ad una piattafoma Match Making, disponibile a titolo gratuito, al fine di permettere alle aziende partecipanti e ai loro rappresentanti di individuare professionisti del settore e organizzare incontri conoscitivi e commerciali, atti a pianificare la propria attività di produzione e distribuzione per l’anno venturo.

MonsterLa mobilità sostenibile e l’innovazione nel settore dei veicoli elettrici, hanno saputo ritagliare la propria scena in uno spazio dedicato chiamato “The Green Planet”, giunto oramai alla quinta edizione con il fine di mostrare al pubblico – senza tuttavia la possibilità di effettuare alcun test – i vantaggi di una trazione elettrica; come emissioni zero in città, costi di manutenzione teoricamente ridotti e possibilità di integrare i consumi con soluzioni che vanno dai freni rigenerativi al motore ibrido, passando per le fuel-cell e i pannelli solari integrati.

Vista la soppressione del Motorshow di Bologna, EICMA 2013 ha confermato come, allo stato attuale, il mercato delle due ruote a motore si confermi un settore strategicamente valido, con i dati relativi ai mezzi circolanti sulla Penisola pari a ¼ dell’intero comparto europeo. Si concentrano infatti nel nostro paese circa 8 milioni e 600mila veicoli circolanti a due ruote, di cui quasi 6,5 milioni rappresentati da motocicli con cilindrata superiore ai 50cc.

Nonostante la palpabile crisi economica, con evidenti ricadute sulle vendite, lo scorso anno il mercato europeo si è attestato sui 255mila veicoli immatricolati, facendo riscontrare una contrazione del 21,8% rispetto al 2011. Il tutto, senza intaccare la vitalità dell’import-export di un mercato italiano particolarmente orientato alla clientela d’oltreconfine.

SuperleggeraL’Italia con i suoi brand di eccellenza, come Ducati, Mv Agusta, Bimota, Motoguzzi, Piaggio e Aprilia ha infatti mantenuto in attivo la propria bilancia commerciale di settore, esportando lo scorso anno 412 mila mezzi, di cui il 23% rappresentato da ciclomotori, con un volume di affari pari a 1 miliardo e 325 milioni di euro; a fronte di un’importazione di circa 233 mila veicoli – di cui il 28% ciclomotori – con un valore economico di 544 milioni di euro.

Quanto al giro di affari dei costruttori esteri con impianti di produzione delocalizzati sul nostro territorio, il volume è quantificabile sui 3 miliardi e 700 mila euro, ossia il 53% dell’intero fatturato europeo; con un impiego di circa 15 mila addetti, che rappresenta il 56% dell’intera manodopera di settore nell’Unione Europea.

Di maggiore rilievo sembrerebbe essere il comparto intra-industriale ed inter-industriale, con un turnover di costruttori di parti e componenti dedicati ai motocicli capaci di ingenerare, negli scorsi 12 mesi, un fatturato di 1 miliardo e 600 milioni di euro – il 66% dell’intero volume europeo – con quasi 15 mila addetti ai lavori, che rappresentano oltre il 70% dell’intero personale impiegato in Europa.

Si potrebbe dunque riscontrare come, nonostante la crisi finanziaria generale che sta mettendo in seria difficoltà il nostro sistema paese, il settore motociclistico stia tentando di resistere, rilanciando gli investimenti e sfruttando in casa propria quello che dopo 70 anni ancora rappresenta il più grande evento al mondo dedicato alle due ruote.

AkrapovicIn linea con la struttura e le esigenze del nostro mercato nazionale, la condotta scelta dall’EICMA risulta essere quella del ripristino della concorrenza leale nel settore. Il proporre al pubblico prodotti inediti ed al passo con le esigenze della nuova mobilità, richiede infatti la tutela delle aziende che competono correttamente sul mercato globale, investendo in ricerca e sviluppo. In quest’ottica, l’organizzazione collabora attivamente con la Guardia di Finanza, affinché tutte le aziende partecipanti si attengano a codici di condotta avulsi da fenomeni di contraffazione, che danneggerebbero la sana competizione imprenditoriale e l’innovazione, attraverso la quale le case più all’avanguardia possono mantenere una propria posizione di mercato di fronte a competitors globali provenienti da economie in vertiginosa crescita, sprovviste di stringenti limitazioni regolamentari e di un’effettiva implementazione delle leggi di tutela dei brevetti e della proprietà intellettuale.