Il valico di Rafah chiuso per protesta

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EGITTO – Rafah 18/5/13. La polizia egiziana ha chiuso il valico di Rafah con Gaza il 17 maggio per protestare contro il rapimento di alcni poliziotti colleghi nella penisola del Sinai.

Tre poliziotti e quattro soldati sono stati rapiti il 16 maggio da uomini armati che hanno chiedono il rilascio di un gruppo di prigionieri detenuti in una stazione di polizia nel nord del Sinai a El-Arish, riportavano i media egiziani. I poliziotti catturati avevano prestato servizio presso il terminal di Rafah, hanno poi comunicato le forze di sicurezza del Cairo. Il 17 maggio, i colleghi dei rapiti hanno chiuso le porte che conducono al terminal di Rafah per protestare contro i rapimenti. La protesta è esploso dopo che il presidente Morsi aveva tenuto un incontro con i ministri della Difesa e dell’Interno sul rapimento e sui negoziati in corso per la loro liberazione. I media ufficiali ha fatto uscire la notizia secondo la quale la sicurezza egiziana starebbe trattando con i sequestratori attraverso dei capi beduini locali che dominano nella penisola del Sinai. Una ondata di rapimenti sta scuotendo il Sinai, al confine tra Israele e Gaza, la cui durata non supera le 48 ore e i cui autori sono spesso beduini che cercano di liberare parenti incarcerati. I sequestri sono aumentati dal cambio di regime del 2011. Inoltre, gruppi di militanti islamici hanno approfittato della crisi di sicurezza seguita alla rivolta per utilizzare il Sinai come piattaforma per lanciare attacchi contro le forze di sicurezza, contro lo strategico gasdotto che esporta verso i Paesi vicini, Israele in primis. L’incidente più grave avvenne nell’agosto del 2011, quando uomini armati  organizzarono una serie di agguati che portarono all’uccisione di otto israeliani.