Più Egitto e meno Cina nel mercato libico

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LIBIA – Tripoli 22/09/2013. L’Unione libica degli industriali e l’omologa organizzazione egiziana hanno approvato un accordo in base al quale più prodotti egiziani dovrebbero entrare nel mercato libico a scapito di quelli provenienti dalla Cina e l’Estremo Oriente.

Il commercio tra i due paesi valeva più di 6.000 miliardi di dollari nel 2010 per poi precipitare drasticamente. Parte del motivo è da ricercare, secondo l’Unione libica, nella qualità delle merci egiziane. Una delegazione libica si è incontrata con il presidente della Federazione delle Industrie egiziane, Mohamed Suwaidi per promuovere gli scambi tra i due paesi. Nel corso della riunione, la delegazione libica ha detto di aver accolto favorevolmente l’aumento delle importazioni di prodotti egiziani al contrario di quelli provenienti dalla Cina e dall’Asia orientale visto l’incremento nei controlli di qualità, e hanno chiesto il mantenimento di adeguati controlli per conservare gli standard attuali dei prodotti egiziani. Si tratta di diversi prodotti industriali come materiale elettrico ed elettronico, elettrodomestici, prodotti chimici, legno e mobili metallici. L’accordo poi riguarda prodotti alimentari e colture agricole. Inoltre è stata inclusa la cooperazione in materia di formazione, riqualificazione, controllo di qualità,  misure sanitarie, prodotti agricoli, trasporto, logistica e immagazinamento. In un’intervista alla televisione egiziana il 20 settembre, l’ambasciatore della Libia in Egitto, Mohamed Fayez Jebril, ha detto che gli investimenti libici nel settore egiziano si aggiravano tra i 9 e 12 miliardi di dollari. Jebril ha indicato che questa cifra è destinata ad aumentare nel prossimo futuro.