EGITTO. Le feluche tra storia e divertimento lungo il Nilo

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Lungo il Nilo in Egitto è assai comune vedere feluche: barche a vela leggere e veloci, utilizzate nel trasporto di merci e persone. Per oltre un millennio, le feluche sono state parte integrante dell’esperienza egiziana. Questa peculiarità nata per esigenze commerciali e di spostamenti di persone si è trasformata in una sorta di cultura autosufficiente sviluppatasi per la prima volta nell’antico Egitto. Non deve sorprendere che la feluca abbia mantenuto un’associazione inseparabile con il fiume Nilo.

Usate soprattutto ad Assuan e Luxor, queste piccole barche a vela si sono guadagnate una reputazione: dondolano, lente, mentre i loro passeggeri vengono cullati dalle acque del fiume, riporta Egyptian Streets. È una cultura di pazienza e di piacere, di lavoro e di ospitalità. Nel corso delle culture e dei re, le feluche egiziane si sono sviluppate in una vasta gamma di tipi. Da imbarcazioni da pesca a basso pescaggio, dette zahari, a veicoli di trasporto più grandi. Anche se creata inizialmente per il commercio sul Mar Rosso, la feluca è ampiamente considerata un’imbarcazione fluviale: piccola e leggera, non adatta al tempo e alle turbolenze del mare.

Fatta principalmente di legno, l’antica forma della feluca non è cambiata molto nel corso degli anni. Non viene usato nessun materiale pesante, nessun motore e le vele sono tessute con fibre naturali. Arredate con cuscini fatti a mano e tappeti arabescati, queste piccole navi sono diventate un modo primario di trasporto lungo il Nilo.

Al Cairo sono ormeggiate in luoghi unici, come le rive di Garden City, Zamalek e Maadi. Le feluche, poi, sono anche diventate una specie di appuntamento fisso nella vita notturna egiziana. A differenza dei viaggi diurni, i giovani hanno preso a incontrarsi su queste piccole navi. Le feluche hanno semplificato il divertimento notturno, sottratto il lusso e reintrodotto l’inclusione sociale del benessere per tutti.

Anna Lotti