Gli ex di Mubarak potranno candidarsi

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EGITTO – Il Cairo 14/07/2014. Un tribunale egiziano il 14 luglio ha concesso nuovamente, eliminando il divieto, l’elettorato attivo e passivo per le figure di spicco dell’ormai scomparso partito dell’ex presidente Hosni Mubarak.

Secondo la corte, Mubarak (nella foto) e gli altri hanno il diritto legale di correre alle elezioni per il Parlamento; questo fatto ha sollevato preoccupazioni nel campo anti-Mubarak per ls formazione della nuova legislatura.
La Corte d’appello del Cairo ha abrogato il divieto emesso nel maggio 2014 da un tribunale di grado inferiore e ha detto che non ci sono prove che i soggetti colpiti dall’interdizione dai pubblici uffici siano stati coinvolti nella corruzione.
«Non c’è nessuna clausola costituzionale che li possa privare di prendere parte alla vita politica» ha detto il presidente della Corte d’Appello Mohammad Ayoub spiegando la sentenza.
Il verdetto è stato originato da un ricorso presentato da ex membri del Partito Nazionale Democratico (Ndp) contro il divieto, tra cui Tawfik Okasha, il proprietario della stazione televisiva Al Faraeen.
Ndp fu sciolto dopo la cacciata di Mubarak nel 2011. Secondo il movimento Alleanza rivoluzionaria, preoccupata per le conseguenze della sentenza, ha detto che: «La sentenza ha salvato il prossimo parlamento dalla possibilità di essere invalidato perché la Costituzione non esclude i membri del Ndp dalla possibilità di essere candidati». Il prossimo parlamento sarà il primo in Egitto da quando la Corte Suprema Costituzionale ha invalidato la legislazioni e dominata dalla Fratellanza musulmana eletta nel giugno 2012. Dei 540 seggi, da assegnare con votazioni differenziate, 420 saranno a collegio uninominale apartitico. Gli altri 120 saranno assegnati a candidati provenienti da partiti politici, si tratterà di unan legislatura molto simile a a quella dell’epoca Mubarak.
La costituzione, inoltre, dà al capo dello Stato il diritto di nominare più di 27 deputati, portando il numero totale di parlamentari a 567.