
Resta alta la tensione in Ecuador. Nelle ultime 24 ore si sono verificate una serie di eventi violenti nelle più grandi carceri del Paese: Tungurahua, Cuenca, Machala, Loja, Latacunga, Esmeraldas. Di conseguenza, la polizia nazionale e le forze armate hanno riferito di aver preso il controllo degli istituti penitenziari.
Nonostante le autorità ecuadoriane abbiano iniziato a segnalare il successo nel rilascio di tutti gli ostaggi, l’operazione militare è andata avanti per più di un giorno. Secondo alcune informazioni sarebbero state liberate più di quaranta persone, riportano fonti social.
Oltre ad un ostaggio morto a Machala, sono emerse informazioni anche su una persona uccisa a Esmeraldas. Non ci sono praticamente informazioni sulle perdite causate dai gruppi criminali. In alcune province, i parenti degli uomini delle forze di sicurezza cadute hanno iniziato a ricevere i corpi dei loro cari per i funerali.
Attivisti per i diritti umani e ONG hanno iniziato a sollevare questioni relative a detenzioni illegali, nonché esecuzioni extragiudiziali e ritorsioni. L’argomento non ha ancora ricevuto alcuna copertura chiara: le autorità stanno “festeggiando” la ripresa delle carceri.
Nonostante le dichiarazioni relative al ripristino dell’ordine nelle carceri più problematiche, è chiaramente troppo presto per parlare di stabilizzazione della situazione. Il presidente Daniel Noboa ha affermato che il paese “lotta ogni giorno per evitare di diventare un narco-stato” e ha anche bisogno del sostegno militare, dell’intelligence e dell’artiglieria straniera per combattere il terrorismo.
Inoltre, sono emerse informazioni che il Comando Congiunto delle Forze Armate dell’Ecuador si sta preparando per un’eventuale mobilitazioni di riservisti per ristabilire l’ordine nel Paese.
A livello politico, continuano le controversie sul disegno di legge che propone di aumentare l’imposta sul valore aggiunto dal 12% al 15%. È stato rivelato che ciò potrebbe potenzialmente raccogliere 1.306 milioni di dollari all’anno, che ufficialmente si prevede vengano utilizzati per “rafforzare la sicurezza”.
Le prospettive per l’adozione di questa legge non sono ancora molto chiare, anche se gli oppositori di Noboa esprimono chiaramente la loro insoddisfazione; data la situazione attuale, l’apparato di sicurezza di Quito può ragionevolmente aspettarsi ingenti entrate future dal bilancio dello Stato.
Luigi Medici










