Coelho: stop all’aumento delle tasse

98

PORTOGALLO – Lisbona. 7/4/13. Il Primo ministro portoghese, Pedro Passos Coelho, corre ai ripari e parla alla nazione dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale di quattro dei nove articoli del piano del governo per i tagli di bilancio.

Ora il Governo deve trovare 1miliardo e 350 milioni di euro  per colmare il vuoto creato dalla bocciatura della corte. E per rassicurare i portoghesi e anche il mercato alle 18 e 30 ha parlato alla nazione chiedendo impegno ampio. «Il governo, ha proseguito, Pedro Passos Coelho, è ricettivo a tutte le proposte per ridurre la spesa e ha chiesto un impegno ampio e duraturo per bilanciare i conti pubblici». Il Portogallo deve abbassare il deficit del 2013 dal 6,4% del 2012 al 5,5% del 2013, al fine di centrare l’obiettivo del 3% come imposto dai trattati europei e come hanno chiesto i creditori Ue, BCE, FMI. Coelho ha dichiarato: «Darò istruzioni ai ministeri per procedere con le necessarie riduzioni delle spese di funzionamento per compensare ciò che è stato bloccato dalla sentenza della Corte Costituzionale». «Il governo non accetta più l’aumento delle tasse, che sembra essere invece la soluzione che la Corte costituzionale favorisce nella sua interpretazione». Questo gesto di proseguire sui tagli ma non agire sulla pressione fiscale non piacerà molto ai mercati che entreranno in fibrillilazione e puniranno il portogallo alle aperture di domani.