Laos conteso tra Hanoi, Pechino e Bangkok

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VIETNAM – Hanoi. 20/08/13. Il Vietnam si sente minacciato dall’aumento continuo degli investimenti di Cina e Thailandia nel Laos.

La preoccupazione emerge nello scambio di corrispondenze tra le dirigenze dei partiti, comunista del Vietnam e Rivoluzionario Popolare del Laos.

Il Vietnam ha l’obiettivo di continuare a essere il primo investitore straniero nel Laos, come è stato quest’anno in cui ha investito un totale di 5 miliardi di dollari in 449 progetti. La preoccupazione è ancor maggiore poiché Cina e Thailandia sono interessate agli stessi settori, energetico, minerario e agricolo, a cui è interessato anche il Vietnam.

La Thailandia ha investito nel Laos per un totale di 4,8 miliardi di dollari e la Cina per una somma di 4 miliardi, secondo fonti non ufficiali. Il governo di Hanoi vuole aumentare gli investimenti nel Laos a 7 miliardi di dollari entro il 2015. Laos e Vietnam godono di una “speciale amicizia” e cooperazione dal 1978; i due Paesi prevedono di incrementare il commercio bilaterale dai circa 725 milioni dollari attuali ai 2 miliardi di dollari entro il 2015 e ai 5 miliardi di dollari entro il 2020, secondo fonti non ufficiali. Altri investitori leader nel Laos negli ultimi due decenni sono: Corea del Sud, Francia, Malesia, Giappone, India, Singapore e Stati Uniti.

Gli interessi cinesi nel Laos rientrano nelle più ampie mire espansionistiche/ “imperialistiche” della Cina nella regione Asia–Pacifico. Hanoi e Tokyo hanno a questo proposito rafforzato la cooperazione economica bilaterale in chiave anti cinese. Come riportato anche qualche giorno fa dal quotidiano AsiaNews.it, nella “Dichiarazione congiunta Vietnam-Giappone per il 2013”, in corrispondenza del quarantesimo anno dalla nascita delle relazioni diplomatiche tra i due paesi (settembre 1973), gli obiettivi dell’accordo sono: la costruzione di un impianto nucleare a scopo civile in Vietnam e il potenziamento della collaborazione e del controllo delle acque nella regione Asia- Pacifico. Nel primo caso, gli esperti stanno studiando le località più favorevoli alla creazione di un impianto atomico, anche se in merito alla sicurezza e all’impatto ambientale ci sono numerosi dubbi, in particolare dopo il disastro di Fukushima. E per quel che riguarda l’ultimo obiettivo, il Giappone deve respingere le avanzate di Pechino nelle Senkaku/Diaoyu nel mar Cinese orientale, mentre il Vietnam (insieme alle altre nazioni del sud est asiatico, fra cui Filippine) sono da tempo impegnate in una controversia che ruota attorno alle Paracel e alle Spratlys, nel mar Cinese meridionale.