Preparazione Ecofin

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UE – Bruxelles. Facendo  seguito al voto del 29 novembre del Comitato per gli affari economici e monetari del Parlamento europeo che ha conferito mandato negoziale a raggiungere un accordo con il Consiglio, le discussioni si configureranno in maniera trilaterale, con una data conclusiva, auspicata dal Consiglio europeo di ottobre, fissata al 1 gennaio 2013. Le principali tematiche trattate saranno il ruolo dei supervisori nazionali, la governance della Bce e i diritti di voto nell’ambito dell’autorità bancaria europea.

Prevista inoltre nel vertice di domani l’adozione di un quadro generale sul pacchetto di proposte inerenti il Meccanismo unico di supervisione bancaria. Il nuovo sistema proposto vedrà la Bce come motore propulsivo nel rafforzamento dell’Unione economica e monetaria; rappresentando un sostanziale avvicinamento al progetto di unione bancaria delineato nel comunicato della Commissione europea dello scorso 12 settembre.

L’Ecofin sarà tenuto a considerare il rendiconto della Presidenza sul pacchetto legislativo atto a rafforzare la regolamentazione del settore bancario. In tal senso, la legislazione proposta dovrebbe rimpiazzare le direttive correnti sui requisiti del capitale.

In attesa di una finalizzazione di tipo tecnico, l’Ecofin dovrà poi essere informato sui risultati del dialogo tripartito sulle modalità di tassazione della agenzie di rating, che dovrebbero ridurre l’eccesso di fiducia riposto nei tassi, nonché eliminare eventuali conflitti di interesse stabilendo un regime di responsabilità civile.

Il vice-presidente per gli affari economico-monetari e l’Euro, illustrerà l’indagine per la crescita annuale dell’anno 2013, precedentemente adottato dalla Commissione europea. Indagine che accenna lepriorità designate per condurre gli Stati membri dalla crisi alla crescita, allineando i rispettivi provvedimenti al Patto di Stabilità e crescita, nonché alla strategia europea per il 2020. Sembrerebbe infatti che le politiche europee stiano dando risultati, con un decremento dei disavanzi, una diminuzione delle tensioni sui mercati finanziari ed i primi segni di una ripresa della competitività in alcuni Stati membri. In tal senso, le successive riforme dovranno essere indirizzate alla crescita sostenibile e all’impiego.

Particolare attenzione infine verrà dedicata al caso greco. Il Consiglio discuterà la comunicazione adottata dalla Commissione lo scorso 30 novembre, che evidenzia gli sforzi greci attuati per corregere l’eccessivo deficit statale. In termini generali, il disavanzo governativo greco è migliorato dal 15,6% fatto registrare nel 2009, a una stima del 6,9% del Pil per il 2012. Si prevede, tuttavia, che le autorità greche necessiteranno ulteriori due anni rispetto alla scadenza prevista per il 2016, per correggere la loro situazione di bilancio. L’Ecofin sarà pertanto tenuto a prendere una formale decisione sul programma greco di aggiustamento economico, che permetterà l’implementazioni di ulteriori finanziamenti e tagli del debito.