Ecobank è cresciuta troppo in fretta

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TOGO – Lomé 13/03/2014. Ecobank è cresciuta troppo in fretta in un breve lasso di tempo, a denunciare il fatto è Public Investment Corporation, il suo più grande azionista.

L’allarme è stato riportato dal The Africa report il 12 marzo; nel servizio viene segnalato il potenziale rallentamento nella rapida espansione che ha vissuto l’istituto finanziario che copre 35 paesi.

Elias Masilela, Ceo della Public Investment Corporation (Pic), ha detto che la banca, il cui amministratore delegato Thierry Tanoh è stato estromesso dal consiglio l’11 marzo, ha bisogno di dedicare più attenzione alla governance per la crescita. «L’istituzione è cresciuta troppo in fretta in un breve lasso di tempo. Dopo aver le lanciato le azioni, dovevano pensare alle questioni interne invece di concentrarsi unicamente sul programma di espansione», riporta il quotidiano. Ecobank ha rimosso Tanoh dopo mesi di lotte interne in seguito all’inchiesta della Securities and Exchange Commission della Nigeria (Sec)  su presunte violazioni della corporate governance.

Il Pic, che ha una quota del 18,35 per cento nella banca, aveva ch ietto le dimissioni di Tanoh e in una lettera ne aveva chiesto il licenziamento per prevenire «la morte di un sogno pan- africano».

Masilela ha detto che Ecobank ha bisogno di stabilizzarsi e integrare i propri investimenti: «Fino a quando non si sarà stabilizzata è molto difficile dire dove siano le aree a rischio, quindi, se in questa fase possiamo pensare che ci sia un problema di leadership, domani potrebbe essere qualcos’altro».

Nonostante le turbolenze, Masilela ha detto che il Pic considera Ecobank «un istituto  con enormi prospettive (…) Tutto ciò che dobbiamo fare è coltivarlo in modo che fiorisca come previsto».

Gli investimenti del Pic in Ecobank ha coperto l’esposizione di stati in rapida crescita come Costa d’Avorio, Uganda e Zambia.