EBOLA. L’OMS denuncia le campagne antivaccino sui social

42

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che il virus dell’Ebola si è diffuso in nuove aree della Repubblica Democratica del Congo orientale. Il numero di casi è stato di 2.934, di cui 1.965 morti. Da metà giugno, riporta VoA, l’Oms ha segnalato una media di 80 nuovi casi di Ebola ogni settimana; ha detto, tuttavia, che questi numeri sono diminuiti nelle ultime settimane.

Michael Ryan, direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell’Oms, ha detto che due nuove zone sanitarie, Mwenga nel Kivu meridionale e Pinga nel Kivu settentrionale, hanno segnalato casi nella scorsa settimana, e che il rischio di ulteriore diffusione è rimasto elevato: «L’estensione geografica del virus è aumentata, mentre l’intensità della trasmissione si è ridotta in quel periodo di tempo (…) Quindi stiamo vincendo contro il virus nelle aree di trasmissione intensa, ma ancora non riusciamo a prevenire l’ulteriore estensione del virus in altre aree prima che la malattia sia adeguatamente estinta».

In alcune aree si stanno compiendo progressi nel contenimento della malattia e alcuni strumenti potenti sono stati messi a frutto per affrontare la malattia: ora è disponibile un vaccino che protegge le persone dall’infezione, cosa che non c’era  per i focolai precedenti. Inoltre, due nuove terapie stanno salvando con successo la vita delle persone con Ebola grazie a un trattamento precoce.

Ryan ha poi aggiunto che la sfiducia nella comunità interessate ha continuato a ostacolare gli sforzi per fermare l’epidemia: campagne negative sui social media hanno diffuso informazioni false che stanno creando difficoltà nell’ottenere la fiducia della comunità e quindi nella terapia antiebola. Alcuni messaggi hanno detto che il vaccino è usato per infettare le persone, non per proteggerle, e i trattamenti sono usati per finire le vittime; si tratta di gruppi WhatsApp in primis accanto a altri social media e le popolazioni, come in ogni paese del mondo, sono esposte sia ai media positivi che a quelli negativi intorno a qualsiasi intervento paragonabile a quello messo in campo dall’Oms.

Maddalena Ingrao