DOMINO EVERGRANDE. Pechino rivede i vincoli finanziari, ma preme su Kaisa

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I politici cinesi hanno intenzione di escludere il debito maturato dall’acquisizione di beni in difficoltà nel calcolo della conformità degli sviluppatori immobiliari con le “tre linee rosse” che hanno strizzato il credito al settore immobiliare.

Per politica delle “tre linee rosse” si intende una politica che limita la quantità di nuovi prestiti che gli sviluppatori immobiliari possono ottenere ogni anno, ponendo dei limiti ai loro rapporti di debito, riporta AF. Le tre linee rosse sono un rapporto tra passività e attività, escluse le entrate anticipate, inferiore al 70%; un rapporto di indebitamento netto inferiore al 100%; e un rapporto di più di 1x in termini di liquidità rispetto al debito a breve termine.

Le nuove politiche cinesi delle tre linee rosse per il settore immobiliare hanno guidato un’ondata di rivalutazioni per gli sviluppatori e hanno aperto opportunità per gli investitori obbligazionari.

I governi locali, tra cui Shanghai e Guangdong, hanno tenuto le rispettive riunioni con gli sviluppatori nazionali statali la scorsa settimana e i politici hanno chiesto alle imprese a metà dicembre di acquisire beni da 11 sviluppatori privati con problemi di liquidità per alleviare il loro stress finanziario.

Sotto la pressione delle autorità, poi, la società immobiliare Kaisa Group Holdings Ltd sta lavorando per elaborare un piano fattibile per rimborsare gli investitori dei prodotti finanziari.

Kwok Ying Shing, presidente Kaisa, ha accettato la richiesta del governo di Shenzhen, dove la società ha sede, di fornire entro la fine di gennaio una proposta per rimborsare gli investitori nei suoi prodotti di gestione patrimoniale.

Se la società non riesce a farlo, tra le possibili conseguenze ci può essere il sequestro da parte del governo di Shenzhen di alcuni dei beni di Kaisa e la sua presa graduale di controllo della società.

Il dilemma di Kaisa sottolinea come le autorità stiano spingendo gli sviluppatori immobiliari a dare la priorità al rispetto degli obblighi di debito onshore. Questo potrebbe aumentare la pressione su un settore colpito da una stretta di liquidità indotta dalle autorità, che ha fatto sì che diversi sviluppatori non abbiano rispettato i pagamenti delle obbligazioni offshore negli ultimi mesi e ha spaventato i mercati finanziari.

Kaisa è stata inadempiente su un’obbligazione da 400 milioni di dollari il mese scorso e ha iniziato a ristrutturare 12 miliardi di dollari di debito offshore – il maggior debito offshore detenuto da un’azienda del settore dopo il gruppo cinese Evergrande.

Nel complesso ha rivelato obblighi di debito per 123,8 miliardi di yuan alla fine di giugno, anche se non è stato immediatamente chiaro se tutti gli obblighi on shore di Kaisa sono inclusi in questo totale.

Maddalena Ingroia