DOMINO EVERGRANDE. Gli obbligazionisti di Kaisa vanno dagli avvocati

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Alcuni obbligazionisti di Kaisa Group, sviluppatore cinese in difficoltà finanziarie legate al “Domino Evergrande”, che non hanno ricevuto i pagamenti delle cedole questo mese, hanno contattato la banca d’affari Moelis & Co per consigliarli sulla questione, stando a quanto riporta Reuters il 23 novembre.

Kaisa, che ha il maggior debito offshore di qualsiasi sviluppatore cinese dopo China Evergrande Group, non ha pagato cedole per un totale di oltre 59 milioni di dollari dovuti l’11 e il 12 novembre, con periodi di grazia di 30 giorni per entrambi.

Lo sviluppatore immobiliare che ha sede a Shenzhen ha anche una scadenza di 400 milioni di dollari su un’altra obbligazione in dollari dovuta il 7 dicembre.

Sono uscite una serie di notizie, riporta sempre AF, in base alle quali un gruppo di obbligazionisti offshore sta anche cercando un consigli legali su cosa fare. Nè Kaisa né Moelis hanno commentato la notizia.

Gli sviluppatori cinesi stanno affrontando una stretta di liquidità senza precedenti a causa delle restrizioni normative sui prestiti, causando una serie di inadempienze del debito offshore, declassamenti del rating del credito e vendite di azioni e obbligazioni di alcuni sviluppatori nelle ultime settimane, con Evergrande al centro della crisi.

Evergrande, lo sviluppatore più indebitato del mondo, ha bucato una scadenza dopo all’altra, e deve ripagare più di 300 miliardi di dollari di debiti. Moelis e Kirkland & Ellis stanno già assistendo un gruppo di detentori di obbligazioni offshore di Evergrande. Fitch ha declassato la settimana scorsa il Long-Term Foreign-Currency Issuer Default Rating di Kaisa a “C” da “CCC-” per i mancati pagamenti delle cedole.

Kaisa, che ha anche mancato alcuni pagamenti sui suoi prodotti di gestione patrimoniale onshore, aveva chiesto la comprensione dei creditori questo mese e aveva detto che non avrebbe pagato dividendi provvisori. Kaisa sta infatti reperendo fondi per ripagare i suoi debiti tramite cessioni di beni. Il mese scorso stava cercando acquirenti per la sua unità di gestione immobiliare Kaisa Prosperity Holdings, quotata a Hong Kong, e due siti residenziali in città, uno dei quali è stato venduto di recente.

Graziella Giangiulio