Dietrofront Ue sul porno in Rete

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UE  – Strasburgo. Il Parlamento europeo ha eliminato dalla mozione sulla “eliminazione degli stereotipi di genere in Europa”, la frase che aveva suscitato forti polemiche e grande indignazione tra i difensori della libertà in Internet.

Il Parlamento Europeo ha cancellato dalla risoluzione,non vincolante e quindi senza alcun potere legislativo, il divieto «per tutte le forme di pornografia nei mezzi di informazione e della pubblicità di turismo sessuale».

A causa della frase incriminata, negli ultimi giorni, il Parlamento Europeo era stato costretto a porre dei firewall alla posta elettronica, presa di mira da migliaia di messaggi di utenti e cittadini preoccupati di non poter più accedere alla libera pornografia in Rete.

«Il caso è stato tuttavia strumentalizzato» afferma l’olandese Kartika Tamara Liotard, autrice della mozione, «nella frase di cui tutti parlano, la parola media è stata utilizzata rivolgendosi a chi realizza pubblicità, non ai mezzi di informazione e tanto meno alla Rete».

La pornografia continuerà quindi ad avere vita lunga e con lei le “notti bollenti” di migliaia di cittadini.