Interludio BoJ per la ripresa

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GIAPPONE- Tokyo. Dopo gli Stati Uniti ora tocca al Giappone immettere liquidità sul mercato interno, per dare una spinta all’economia ed evitare la deflazione. Questo non aiuterà il Giappone a uscire dalla crisi economica.

I dati sugli Stati Uniti mostrano come la forte immissione di liquidità sul mercato non abbai dato i frutti sperati, perché il problema, come in molti stati fortemente industrializzati, Giappone compreso, è strutturale. Tuttavia immettere liquidità sarà come aggiungere un polmone artificiale all’economia in attesa delle riforme promesse dal premier Abe. La politica di governo dunque sembra accompagnarsi e andare di pari passo con quella del nuovo governatore, Haruhiko Kuroda. 

 

Di certo con questa azione della banca centrale darà vita a un processo di indebolimento della moneta che permetterà alle imprese giapponesi di essere più competitive sul mercato. La BoJ, dunque, grazie alle azioni di Kuroda, agevolerà ulteriormente la sua politica monetaria nell’ambito di un nuovo quadro monetario. L’obiettivo del governatore è quello di arrivare ad una inflazione del 2 per cento in circa 2 anni per combattere la deflazione. Nell’ambito del nuovo quadro, i titoli di stato con tutte le scadenze tra cui i titoli a 40 anni e le obbligazioni saranno oggetto di acquisti della BoJ. Di conseguenza, la durata media residua di spesa pubblica sui suoi titoli sarà estesa da tre a sette anni. La banca centrale consentirà anche di accrescere l’acquisto di attività finanziarie rischiose, come exchange-traded funds.

La BOJ fino ad ora acquistava titoli di Stato a lungo termine attraverso due programmi – un metodo tradizionale che forniva liquidità attraverso operazioni di mercato normali e una di acquisto di asset attraverso il fondo istituito dal governatore Masaaki Shirakawa nel 2010.

L’idea del Governatore ora è quella di unire i due programmi in modo da rendere più trasparenti e chiare verso il mercato le operazioni finanziate dalla BoJ e anche il ritmo dei suoi acquisti di obbligazioni. La banca, fanno sapere fonti vicino al Governatore, prenderà in considerazione anche ulteriori immissioni di liquidità con un incremento degli acquisti di titoli a lungo termine, titoli di Stato fino all’inizio della “open-ended” che inizierà nel 2014.

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