Esercitazione a difesa di Decani

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KOSOVO – Pristina 29/09/2014. Le missioni all’estero danno prova di concretezza e preparazione dei nostri militari anche attraverso analisi di approntamento di mezzi e uomini in sinergia con gli altri componenti internazionali.

In Kosovo i militari del Multinational Battle Group-West (MNBG-W), Comando a guida italiana responsabile della protezione del Monastero di Visoki Decani in Kosovo, hanno eseguito nei giorni scorsi una esercitazione volta a verificare la capacità di comando e controllo, le procedure di coordinamento nonché la prontezza operativa e l’efficienza del personale. Il nostro contingente è presente in Kosovo nella missione Kosovo Force – KFOR – forza militare a guida NATO, a seguito della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle NU n. 1244, responsabile della stabilità della regione amministrata dall’ONU. Il Kosovo ha dichiarato unilateralmente l’indipendenza dalla Serbia nel febbraio 2008.
Lo scenario ipotizzato prevedeva che i militari italiani, di guardia presso il monastero, dovessero fronteggiare una folla ostile, attivando le procedure per incrementare la protezione al sito, tramite unità di rinforzo giunte in elicottero sul posto. La simulazione comprendeva una fase di controllo della folla, posto in atto dai militari italiani e moldavi del MNBG-W in assetto da Ordine Pubblico.
Il contingente moldavo, in Kosovo dall’8 settembre e già prontamente impiegato, è inquadrato nella Compagnia italiana. L’intero dispositivo di sicurezza ha evidenziato ottima preparazione e interoperabilità, dimostrando di costituire uno strumento di risposta pronto ed efficace.
La compagnia italiana del MNBG-W è tornata ad operare al Monastero di Decani dopo essere stata distaccata nel nord del Paese secondo il principio di “Kosovo-wide”, secondo cui le unità del MNBG-W vengono impiegate su tutto il territorio del Kosovo, consentendo una piena integrazione delle forze in campo, ed accrescendone la flessibilità e la professionalità. Infatti secondo il processo di “Reshaping, la vigilanza del sito, che prima era gestita esclusivamente dal contingente italiano è stata affidata a rotazione tra le aliquote degli Eserciti stranieri che compongono il Multinational Battle Group West: Sloveni, Austriaci, Moldavi, oltre ovviamente agli Italiani. Il Monastero di Decane, grande sito della chiesa ortodossa a 12 km da Peja, nel 2004 è entrato a far parte del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ed è sotto protezione delle NU e di KFOR. Vi abitano 30 monaci che mantengono viva la secolare tradizione; al momento non si è riusciti a giungere ad un accordo tra la comunità serbo ortodossa e la municipalità di Decane e la situazione rimane instabile, pertanto è ancora sotto la tutela di KFOR. Grazie al processo di stabilizzazione questo è l’ultimo sito serbo ortodosso sotto protezione militare, in passato se ne contavano 34, tutti passati nelle mani della sicurezza locale.