I debiti piacciono al “mercato”

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GIAPPONE – Tokio. Continua la sua fase di crescita l’indice Nikkei, con un rialzo dell’1,96% che in mattinata ha fatto registrare un nuovo massimo di periodo terminando le negoziazioni a 13549,16 punti.

L’indice sembra tendere a 13600 e 14000 punti, livelli che non venivano più raggiunti dall’estate 2008. A quanto pare il mercato ha apprezzato la manovra monetaria della BoJ. Si è registrata anche ieri la presenza dell’ipercomprato anche se ci si aspetta una fisiologica battuta d’arresto. L’ascesa del listino azionario, spiegano gli analisti, è agevolata dall’indebolimento dello yen nei confronti delle altre principali valute, in particolare il dollaro. L’obiettivo della BoJ è quello di traghettare il paese fuori dalla deflazione. Meta che dovrebbe essere raggiunta nell’arco di due anni. Rimane la preoccupazione, sollevata anche dal re delle obbligazioni George Soros, che continuano a essere immessi sui mercati finanziari debiti che vanno a peggiorare le casse pubbliche degli stati che rischiano di collassare, Giappone compreso.
Sul fronte macroeconomico il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver collocato 551,3 mld yen in titoli a 30 anni. Il rendimento del JGB e’ sceso all’1,492% dall’1,820% dell’asta di marzo e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 3,64 volte.
In rialzo tra le altre principali piazze azionarie asiatiche Hong Kong che sale dello 0,3% e Seul +0,73%, mentre Shanghai cede lo 0,3% circa.