Indonesia: il Cyberspazio è la nuova via dell’evoluzione

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INDONESIA – Jakarta. 17/10/13. Il ministro degli Esteri indonesiano Marty Natalegawa ha ribadito l’importanza della cooperazione globale volta ai paesi del mondo per evitare le guerre utilizzando il cyberspazio.

 

L’appello del ministro è arrivato surante il secondo giorno dell’appuntamento annuale a Seul, Corea del Sud, sul Cyberspazio. La Conferenza annuale in corso sul Cyberspazio ha come tema del 2013 «la Prosperità Globale attraverso un Cyberspazio aperto e sicuro: opportunità, rischi e cooperazione» ed è la terza conferenza dopo quelle di Londra e Budapest. Novanta i paesi che vi partecipano con la presenza di 26 funzionari ministeriali .

«L’Indonesia sottolinea l’importanza di rafforzare la fiducia reciproca come paradigma e approccio nel futuro al cyberspazio », ha dichiarato il Ministero degli Affari esteri. Marty ha aggiunto che il cyberspazio offre enormi opportunità per tutte le nazioni per costruire la pace e la prosperità.

«Il Cyberspazio dovrebbe essere utilizzato come strumento per costruire il partenariato con i paesi intermediari che alla fine porteranno a un progresso reciproco», ha chiosato.

Il Cyber spazio per il Ministro indonesiano diviene significato per creare nuove intese globali più rivolte alla crescita economica che non alla guerra, per sradicare la povertà, promuovere la democrazia e la tolleranza. E ancora non va trascurata la potenzialità del cyberspazio per combattere il terrorismo e i crimini transfrontalieri, estinguendo l’estremismo o minando al corruzione. E in questo le Nazioni Unite (ONU) dovrebbero avere un ruolo chiave.

Il ministro degli Esteri indonesiano ha anche evidenziato la necessità di colmare l’attuale divario digitale sia nelle connessioni inter-statali e nazionali intermediari nelle aree urbane e rurali. L’accesso al cyberspazio può aumentare la produttività e di spingere per la creatività, sia per gli individui, per le imprese, per lo Stato. Durante la conferenza, Marty Natalegawa ha in programma di fare incontri bilaterali con Australia, Corea del Sud e controparti giapponesi vice ministro degli Affari esteri.