CYBERJIHAD. La nuova Fase

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La dimensione informatica del conflitto scoppiato tra Stati Uniti, Israele e Iran, e che coinvolge anche i paesi del Golfo ed altri Stati del Medio Oriente, si sta rapidamente espandendo nei forum degli hacker, nei canali Telegram e nelle comunità del dark web. Gruppi di hacktivisti, autori di ransomware e collettivi informatici si stanno unendo sempre più alla narrazione. Da ultimo, è rilevante sottolineare come emerge pure la presenza di cyber hacker affiliati a gruppi terroristici come al-Qaeda e questo a sottolineare come anche il jihadismo si evolva oggigiorno con la tecnologia. Al-Qaeda ha ottenuto nuovo sostegno nel campo della sicurezza informatica. È probabile che questo movimento continui le sue attività online a sostegno anche di al-Qaeda in Yemen.

Dopo che era attivo da circa un anno in campagne online pro-palestinesi, il 22 agosto 2025 un gruppo che si autodefinisce “Cyber ​​Jihad Movement”, CJM, (Harakat al-Jihad al-Saybarani) ha giurato fedeltà ad al-Qaeda, l’organizzazione jihadista pan-islamista sunnita internazionale, e al suo Emiro, lo Sceicco Saif al Adel. In una dichiarazione rilasciata dal suo Consiglio della Shura e condivisa dai canali social affiliati all’Asse della Resistenza, il movimento ha annunciato che i suoi membri hanno accettato all’unanimità la promessa e si sono impegnati a lavorare ed operare sotto la bandiera qaedista a sostegno dei musulmani oppressi di Gaza, Sudan e Yemen, come li hanno descritti. Il gruppo sollecita operazioni informatiche volte a sconvolgere il sistema finanziario e ad attaccare istituzioni governative, sistemi finanziari e aziende.

Il Movimento per il Cyber ​​Jihad è poi riemerso di recente, il 04 marzo, con un manifesto propagandistico a loro attribuito che sta circolando online, invocando una campagna informatica globale contro obiettivi quali: gli Stati Uniti, Israele e diversi altri governi, tra cui Pakistan e India, oltre a quelli arabi; invitano i musulmani ad unirsi alle loro fila ed a partecipare al Cyber ​​Jihad globale. Il messaggio esorta i sostenitori a condurre attacchi informatici contro istituzioni governative, sistemi finanziari ed enti pubblici in tutto il mondo. Infatti, la dichiarazione fa riferimento alla partecipazione alla narrazione del conflitto Iran-Stati Uniti e alla cooperazione con i movimenti hacker filo-iraniani. Annunciano il loro ingresso nel conflitto Iran-Stati Uniti e Israele, e nella guerra Afghanistan-Pakistan, come sostegno tecnico ai loro alleati filo-iraniani e ai talebani. Forniranno infatti assistenza informatica ai mujaheddin dei talebani pakistani (TTP) e dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan e lanceranno offensive informatiche su larga scala contro i loro nemici. Infine, avvisano che si uniranno ai movimenti e ai gruppi hacker filo-iraniani nel contesto delle continue tensioni tra Iran e Stati Uniti.

L’estensione del conflitto regionale alla dimensione informatica era già nota nel giugno del 2025: il 18 giugno, sul proprio canale Telegram (ancora attivo), un gruppo che si autodefinisce “Cyber Isnaad Front” (Cyber ​​Support Front) aveva annunciato l’inizio di attacchi informatici contro le infrastrutture israeliane. Un nuovo fronte aperto come estensione dell’Operazione Al-Aqsa Flood, lanciata da Hamas il 7 ottobre 2023. “Sarà messo in atto un piano per assediare i sionisti e tagliare le loro arterie vitali”, affermava la dichiarazione del gruppo.

Travalicando la dimensione di attacchi cinetici localizzati, il conflitto si estende al dominio cibernetico. L’appello di CJM al Global Cyber ​​Jihad può essere considerato nel quadro degli studi di sicurezza internazionale come parte di forme di conflitti non convenzionali, che condividono elementi con i tre modelli della guerra moderna (ibrida, asimmetrica e multidominio). L’ideologia non si cura dei confini e la presunta alleanza strategica tra Iran e al Qaeda, anche se non nuova, è un campanello d’allarme in quanto Teheran e le reti terroristiche sunnite trovano un terreno comune, entrando in una nuova era di minacce.

Paolo Romano e Cristina Uccello

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