CYBERCRIME. GAFI: il crimine informatico è il più diffuso e colpisce ogni abitante del pianeta 

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Secondo il nuovo studio della Financial Action Task Force (GAFI) che ha sede a Parigi, Frodi informatiche: digitalizzazione e riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e rischi di finanziamento della proliferazione, la criminalità informatica si è diffusa in tutto il mondo, diventando una delle forme di criminalità più diffuse e dannose, generando ingenti volumi di proventi illeciti attraverso lo sfruttamento delle vittime in tutto il mondo. Le frodi informatiche rappresentano ora il 40% di tutti i crimini nel solo Regno Unito e sono responsabili di decine di miliardi di dollari di furti negli Stati Uniti, secondo lo studio. 

Solo a Singapore, il numero di casi di truffa è aumentato del 61% in due anni e nel 2024, secondo il Center for Strategic and International Studies, i soli cittadini thailandesi sono stati truffati per un importo stimato di 17,2 miliardi di dollari, pari al 3,4% del PIL del Paese.

Internet è diventato l’ambiente di riferimento di questa ondata di criminalità, supportato da nuove forme di valute elettroniche basate sulla blockchain che offrono alle multinazionali la possibilità di aggirare istantaneamente le normative bancarie tradizionali, facilitando il riciclaggio di denaro, il pagamento di beni illegali sul dark web e l’esecuzione di attacchi ransomware. 

I truffatori chiedono riscatti in bitcoin. Sono praticamente irrintracciabili, il che significa che i truffati non rivedranno mai più i loro fondi rubati. Secondo uno studio di AAG IT Services, si prevedeva che i danni avrebbero raggiunto i 10,5 trilioni di dollari all’anno entro la fine dello scorso anno, in crescita rispetto ai 3 trilioni di dollari del 2015, rappresentando “il più grande trasferimento di ricchezza economica della storia, potenzialmente superiore al volume del commercio globale di tutte le principali droghe illegali messe insieme”.

L’innovazione tecnologica ha abbassato le barriere all’ingresso per i criminali, consentendo operazioni su larga scala attraverso piattaforme digitali e sistemi di pagamento istantanei.

Tecnologie emergenti come l’IA e i deepfake hanno migliorato le capacità dei criminali di perpetrate frodi tramite email di phishing e pubblicità sui social media.

Le difficoltà nel contrastare la frode sono amplificate da dinamiche transfrontaliere e dalla mancanza di cooperazione internazionale, con i criminali che sfruttano le lacune nei sistemi di regolamentazione.

Il GAFI ha implementato misure per migliorare la trasparenza nei pagamenti e facilitare la tracciabilità dei proventi illeciti; sono stati rafforzati gli standard di recupero dei beni e le normative sui servizi di asset virtuali per mitigare i rischi associati.

Inoltre promuove la cooperazione tra autorità nazionali e internazionali per identificare i colpevoli e recuperare i proventi della frode. L’adozione di tecnologie avanzate, come modelli di apprendimento automatico, per il GAFI, deve essere incoraggiata per rilevare anomalie nelle transazioni e migliorare la risposta alle frodi.

Tommaso Dal Passo 

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