Cuori e menti pachistane

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PAKISTAN – Islamabad 11/4/13. Dopo aver respinto i talebani in alcune zone delle regioni tribali al confine con l’Afghanistan, l’esercito pakistano sta lavorando nella realizzazione di servizi volti migliorare le infrastrutture e a sostenere l’economia locale, per ottenere il sostegno di una popolazione che è stata a lungo isolata dal resto del paese; in sostanza la classica operazione di counterinsurgency volta a conquistare i cuori e le menti dei civili.

L’esercito sta operando in tal senso nel Waziristan del sud, dove si concentrano gli sforzi, in una massiccia operazione di rientro da una fuga di massa avvenuta nel 2009 nella quale centinaia di migliaia di persone erano fuggite dalla zona e di cui solo il 15 per cento è stato autorizzato a rientrare. L’esercito, infatti, consente solo ai residenti di tornare nei propri villaggi in quanto sarebbero in grado di ricostruirli più velocemente.

Gli scontri militari continuano nella Valle di Tirah, nella Khyber Agency, con il Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp); circa 30 soldati e 100 militanti sono deceduti negli ultimi cinque giorni di combattimenti. La presenza dei talebani continua a impedire ai principali partiti laici del Pakistan di convocare le elezioni, anche nei centri urbani del paese, costringendoli a svolgere la campagna elettorale e le votazioni porta a porta.