
Una protesta contro i blackout e le carenze di beni di prima necessità nella città cubana di Morón si è trasformata, nelle prime ore di sabato, in un attacco parziale alla sede locale del Partito Comunista, in una delle più insolite manifestazioni di malcontento pubblico degli ultimi tempi sull’isola. Le autorità hanno riferito di almeno cinque arresti e hanno annunciato l’apertura di un’indagine sull’incidente.
Secondo diverse fonti, la manifestazione è iniziata pacificamente venerdì sera, con i residenti che chiedevano elettricità e cibo, per poi degenerare quando un gruppo ha lanciato pietre contro l’edificio, trascinato mobili in strada e appiccato il fuoco a parte della reception. Video diffusi sui social media mostravano fiamme all’esterno della sede e danni a una farmacia e a un altro negozio statale nelle vicinanze, riporta MercoPress.
Il presidente Miguel Díaz-Canel ha risposto poche ore dopo con un messaggio pubblico, riconoscendo la rabbia popolare causata dai “prolungati blackout” e definendo le lamentele “legittime” purché espresse pacificamente. Allo stesso tempo, ha avvertito che non ci sarebbe stata “impunità per atti di vandalismo e violenza”.
La protesta si è svolta nel contesto di una crisi energetica in peggioramento. Il governo cubano ha dichiarato questa settimana che negli ultimi tre mesi non sono arrivate nel paese spedizioni di petrolio, attribuendo la colpa a un “blocco energetico” imposto dagli Stati Uniti. Le autorità hanno anche affermato che la carenza di carburante ha costretto alla chiusura delle centrali termoelettriche e ha aggravato i blackout in tutta l’isola.
Video e testimonianze della notte includono anche rumori simili a spari e segnalazioni di possibili feriti durante la successiva operazione di sicurezza, sebbene le autorità non abbiano confermato pubblicamente questo punto. Secondo fonti ufficiali e agenzie di stampa, unità speciali del Ministero dell’Interno sono state dispiegate dopo che la manifestazione ha cessato di essere pacifica.
Sebbene Cuba abbia assistito a sporadiche proteste per i blackout negli ultimi giorni, gli scontri violenti rimangono rari. L’episodio di Morón si aggiunge a una serie di manifestazioni con pentole sbattute e lamentele pubbliche per la carenza di elettricità, carburante, medicinali e cibo, mentre il governo si trova ad affrontare una crescente pressione sociale in un contesto di profonda crisi economica.
Il governo ha emesso un comunicato di emergenza della protezione civile avvertendo dell’imminente attivazione dell'”Opzione Zero”. L’avvertimento sarebbe stato inviato tramite SMS alla popolazione cubana, esortando i cittadini a prepararsi immediatamente a una crisi nazionale di carburante ed elettricità. Le autorità avvertono che le riserve di carburante rimanenti potrebbero esaurirsi completamente entro poche ore e che c’è una probabilità del 98% che il paese subisca un blackout totale questo fine settimana.
Maddalena Ingrao
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