#CRONACHEDELLIMMAGINARIO. 26 Settembre 2022: Il Volo dell’immaginario

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Interpretare le magiche evoluzioni dell’immaginario non è semplice. Ma a volte è possibile studiare l’atto magico nell’istante in cui si compie.

Il rarissimo evento è stato osservabile, al pari di un irripetibile passaggio astrale, nei giorni seguenti le votazioni italiane del 25 settembre 2022.

Vince la Meloni, farà il governo. Ora la cosa oggettivamente non ha una portata tale da cambiare il mondo reale per il solo fatto di essere accaduta. Eppure ha il potere, in un attimo, di ribaltare le prospettive dell’immaginario e di conseguenza la realtà.

Ecco cosa è accaduto dal 26 settembre.

Il 26/9 finisce di fatto la pandemia da Covid-19 e nonostante l’esplosione dei casi autunnali dal 26/9 finisce l’emergenza. Mario Draghi rifiuta la quinta dose e si pronuncia, lui, contro l’Europa di Ursula von der Leyen.

I Sindacati scendono in piazza per i diritti del lavoro dopo due anni in cui, più realisti del re, hanno timbrato picconate ai lavoratori con riduzione di stipendio via smart working e chiesto vaccino obbligatorio per tutti. Al corteo della Cgil appare uno striscione che inneggia a Gazprom.

Al risveglio del 26/9 il presidente-residente Sergio Mattarella parla di dialogo tra Russia e Ucraina e Letta e Conte annunciano marce per la Pace. Le fanno per davvero anche se nessuno saprà mai quanta gente ci è andata. Dopo anni di vergognoso silenzio ci si mobilita persino per Julian Assange.

Finalmente liberati, i giornalisti Rai e dell’Italia intera dal 26/9 parlano di rincaro bollette, declino dell’Italia e sanzioni che forse non funzionano. E dicono che (forse) le bombe atomiche faranno più morti del virus. Diritti LGBT, uteri in affitto, Di Majo genio e transizione green escono dall’agenda. Colpa della crisi è che abbiamo abbandonato il carbone, vedi la Polonia come spinge?

I partigiani, finalmente liberi pure loro, dal 26/9 tornano a fare i Partigiani. Con il loro compatto silenzio nei lunghi anni pandemici hanno favorito il diffondersi di leggi discriminanti, liberticide, fasciste. Il coraggio partigiano nulla ha potuto contro il virus. “Bella Ciao” dai balconi e poi tutti a casa con cioce, tisana e Netflix. Ma dal 26/9 si può tornare a combattere, subito un nuovo CLN.

Che meraviglia gli studenti! Dal 26/9 licei occupati (fuori i fascisti!), università occupate (fuori i fascisti!). Ma dove erano tutti ‘sti collettivi quando si sono chiusi in lockdown per due anni università e licei? Dove erano gli studenti di filosofia, i ricercatori scientifici e i loro grandi prof (a parte Alessandro Barbero) di fronte all’ignobile e inutile green pass? Anche loro a casa tra cioce, tisane e lezioni on line.

Che meraviglia anche la Polizia, che dopo aver preso a democratiche manganellate portuali, allevatori e pescatori – pesci e bufale sono no-vax per definizione – ora deve stare molto attenta a non pestare gli studenti (e meno male).

Nel frattempo Carlo Petrini fa chiarezza sulla sovranità alimentare slow food.

E che meraviglia Byoblu, che dopo il 26/9 è a pagamento, con inevitabile trasferimento dati dei suoi adepti. Cioce e tisane ma senza Netflix, è controinformazione.

Si dissolvono d’incanto i post degli haters di Open. Tacciono i fact checker.

Ora si dirà che è il solito voltafaccia all’italiana, che media e intellettuali sanno bene come slinguare da sinistra a destra. Ma non è così semplice. Loro credono veramente a ciò che fanno, non fingono. Ci credevano prima e ci credono ora, ma essendo sotto un incantesimo non possono rendersene conto.

Perché ciò che prima era giusto ora è d’un tratto sbagliato e viceversa. Questo il volo dell’immaginario osservato, il passaggio astrale del collasso della logica.

Nell’immagine – Oltre il Papeete. È il 14/9/22, in piena campagna elettorale e guerra a Putin il ministro degli Esteri Gigi Di Majo vola sulle note di “(I’ve had) The time of my life” da “Dirty Dancing”. Il titolare della trattoria da Nennella di Napoli, Ciro Vitiello, dichiara: «S’è divertito e ha lasciato 50 euro di mancia».

Riccardo Mazzon