Smentite le voci della crisi kakaza

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KAZAKHASTAN – Astana 22/02/2014. Il governatore della Banca nazionale del Kazakistan, Kairat Kelimbetov ha denunciato un disegno dietro la serie di sms sul fallimento di 3 banche del Kazakhstan.

«Le banche del Kazakistan sono state attaccate con i mezzi della disinformazione, gli sms contengono false informazioni sulla situazione bancaria causando il panico tra i clienti. Abbiamo assistito a lunghe file di persone che cercavano di ritirare i propri soldi. Ci siamo rivolti alle autorità incaricate dell’applicazione della legge, l’Ufficio del Procuratore generale in particolare, per bloccare questi attacchi e rintracciare i colpevoli. Voglio chiarire in primo luogo che tutte le banche del Kazakistan sono finanziariamente stabili e hanno abbastanza denaro sia in tenge che in valute estere», ha dichiarato Kelimbetov. «Abbiamo incontrato i capi delle prime 10 banche, che ci hanno confermato la stabilità degli istituti. C’è una maggiore domanda di valuta più del solito, ma la domanda è stata soddisfatta. La disinformazione è solo una provocazione», ha poi aggiunto. Kelimbetov ha detto che non sapeva chi fosse dietro il tentativo di destabilizzazione né i suoi motivi, aggiungendo che le banche stanno calcolando le perdite per il deflusso di depositi innescato dagli sms. Ha poi promesso di rendere pubblici i risultati dei loro calcoli in pochi giorni. La Kaspi Bank ha  messo via sms una taglia di 500mila dollari per sapere la fonte degli sms. Ma un avvocato kazako, Jokhar Utebekov, ha spiegato che le banche non sarebbero state in grado di portare in tribunale gli autori degli sms. Alcuni giorni prima, l’11 Febbraio 2014, il Kazakhstan ha sperimentato una svalutazione di quasi il 20% del tenge contro il dollaro Usa. Il tasso di cambio è salito, in un solo momento, da 155 tenge per ogni dollaro a 185 tenge per un dollaro. Secondo i calcoli , effettuati dalla Banca Nazionale del Kazakhstan, l’adeguamento del tasso di cambio del tenge darà una spinta del 7% all’economia del paese.