I cinesi migrano all’interno, in cerca di alvoro

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Le migrazioni in Cina sembrano aver invertito la tendenza rispetto a qualche tempo fa, ovvero ora si ritorna all’interno abbandonando la costa. Il nuovo modello migratorio è legato alla ricerca di un lavoro.

A quanto pare, ora che si stanno costruendo nuove fabbriche all’interno del Paese i lavoratori migrano in cerca di un’occupazione non più garantita nei siti industriali della costa. Il piano di sviluppo cinese, finalmente, ha deciso di puntare sullo sviluppo del mercato interno e quindi tende a favorire l’impiego nelle ex aree rurali, in modo da dar vita a una produzione, consumo anche all’interno del Paese, anche se si tratta di beni a basso costo. Un altro fenomeno che va registrato è il ritorno alle vecchie mansioni agricole, un tempo abbandonate considerate poco redditizie ma ora, vista la crisi economiche imperante, diventate di nuovo appetibili. Molti migranti, soprattutto lavoratori provenienti dalle aree rurali all’interno delle province interne, stanno tornando al lavoro in agricoltura, il settore dei servizi o in altri settori che trovano più attraente. La tendenza attuale dell’economia interna è parte di un problema più ampio che tutta la Cina finirà per affrontare: sfide demografiche del Paese – il suo tasso di natalità e l’invecchiamento della popolazione – renderà impossibile fare affidamento su una quantità illimitata di manodopera a basso costo e alimentare la crescita economica nel futuro.