Caos Crimea: crolla la borsa di Mosca

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RUSSIA – Mosca 11/03/2014.  Il mercato azionario russo è precipitato l’11 marzo a seguito degli eventi di Crimea. 

Gli investitori temevano per la sicurezza delle attività d’investimento visto il coinvolgimento del paese nella crisi ucraina, e, secondo gli analisti, il mercato teme che la vendita incontrollata possa continuare.

Il Micex è sceso del 2,29%, a 1.308,70 e Rts del 2,31% a 1.132,05. Le minacce di eventuali sanzioni economiche e politiche contro la Russia da parte dell’Unione europea, se la Russia annettesse la Crimea con la forza o tramite referendum, ora sono considerate di minore importanza per gli investitori perché i dettagli non sono ancora chiari, riporta l’agenzia Prime. Gli investitori russi, poi, hanno scelto Surgutneftegas come rifugio a causa degli alti dividendi che portano in alto le azioni privilegiate di Surgutneftegas, fino allo 0,31% a 25,880 rubli. Il settore energetico ha registrato una serie di alcuni acquisti speculativi. Le azioni della catena di supermercati Magnit hanno perso per la delusione degli investitori in seguito al calo del tasso di crescita del fatturato scesa al 25,22 % nel mese di febbraio dal 29,21 % nel 2013. Vtb è stato uno dei grandi perdenti avendo perso grandi affari in Ucraina; la banca è scesa al minimo record degli ultimi quattro anni, di 0,03351mila rubli, un segnale per ulteriori svendite.