COVID 19. La Pandemia in Grecia: turismo in crisi e blocco agli investitori cinesi

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Anche Atene registra un notevole incremento delle infezioni da Covid 19 ad agosto 2020.

Consultando il 5 settembre 2020 i dati ufficiali forniti dal sito governativo della Grecia si riscontra che il totale dei casi di infezione da Covid-19 ammonta a 11.386, di cui 38 gravi, mentre i decessi sono 280 pari al 2,46%. Dalla fine del mese di luglio a tutto il mese di agosto si è registrata una vorticosa impennata dei contagi nonostante sia in vigore l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale (mascherina) in tutti gli eventi all’aperto, nonché in tutti i luoghi pubblici chiusi e sia anche imposto il rispetto della distanza interpersonale minima di 1,5 m.

Alcuni attribuiscono all’arrivo di ulteriori migranti l’incremento dei contagi. In realtà l’incremento dei contagi corrisponde anche all’arrivo dei turismi con una incidenza maggiore nell’Attica, una regione che comprende le coste più vicine ad Atene dove insiste l’aeroporto internazionale e il porto del Pireo, il maggiore d’Europa per numero di passeggeri e con un incremento costante nel traffico di container. Probabilmente l’arrivo di turisti, anche molto giovani, la voglia di incontrarsi, l’abbandono della cautela e il mancato rispetto delle misure precauzionali hanno favorito la diffusione del Covid-19.

Peraltro solo i passeggeri provenienti da Svezia, Belgio, Spagna, Albania, Macedonia del Nord, Bulgaria, Romania, Emirati Arabi e Malta sono obbligati a presentare il certificato attestante la negatività del test molecolare effettuato entro le ultime 72 ore già al momento dell’imbarco su aeromobili o navi: nulla è previsto per l’ingresso da altri Paesi. Una applicazione non rigida dei controlli sulla effettiva adozione misure precauzionali nei locali pubblici ha danneggiato la salute della collettività ed anche il business perché, anche se le autorità non impongo un nuovo lockdown, di fatto, le persone residenti evitano la vita sociale e la frequentazione di locali pubblici mentre i turisti cancellano le prenotazioni.

L’obbligo di compilare il modulo Passenger Locator Form aiuta a realizzare la tracciabilità degli spostamenti dei turisti in ingresso. Una difficoltà riscontrata da molti italiani è la non completa ed esaustiva fruibilità degli avvisi emessi sui siti locali relativi al Covid-19, consultabili in ogni momento via smartphone, ma non tutti tradotti in inglese: di fatto ogni turista è costretto a consultare il portale della propria ambasciata. Agli italiani che volessero visitare la Grecia si raccomanda di munirsi della Tessera Europea Assicurazione Malattia con cui si può accesso ad alcune prestazioni sanitarie in modo gratuito. Inoltre si consiglia a tutti i turisti di stipulare un’assicurazione sanitaria tale da coprire non solo le spese per eventuali cure mediche e terapie effettuate presso strutture ospedaliere e sanitarie locali ma anche l’eventuale trasferimento aereo in un altro Paese o il rimpatrio del malato, nei casi più gravi, anche per mezzo di aeroambulanza.

Da notare che una delle news diffuse come un allarme elevato per l’economia locale è l’impossibilità di entrare in Grecia per gli investitori Cinesi (la maggioranza dei fruitori del Golden Visa) e di altri ricchi paesi: infatti le persone che hanno aderito al programma “Golden Visa” – che permette agli stranieri extra UE, individualmente o con la famiglia, di acquisire la residenza in Grecia investendo almeno 250.000 Euro in proprietà immobiliari – non possono entrare in Grecia e ciò comporta una ulteriore depressione dell’economia nazionale, già duramente provata. Secondo le stime internazionali la Grecia sarà il Paese dell’Unione Europea che nel 2020 registrerà il maggiore crollo del PIL con un decremento vicino al -10%.

Redazione