Costa Rica, in ginocchio il tessile

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COSTA RICA – San Josè. Continua la chiusura di aziende del settore tessile in Costa Rica. Questa volta tocca alla BorKar che ha annunciato martedì, 12 marzo,  la chiusura di tutta la sua attività in Costa Rica. Negli ultimi quattro anni, migliaia di posti di lavoro tessile sono scomparsi nel paese. A quanto pare produrre in Cina, Thailandia e nel vicino Messico costa meno. La situazione è davvero critica. 

Il proprietario della ditta, Michael Borg, ha detto ai giornalisti che gli ultimi 300 dipendenti di una società che un tempo contava ben 1.100 lavoratori saranno licenziati. Un gruppo di ex dipendenti ha iniziato una nuova attività, sempre nel tessile, autogestita, Coopetrajes del Poás, a cui la Borkar affitta gli impianti attuali per andare avanti. Questa nuova chiusura segue quello di Confecciones Jinete, una società statunitense, che a gennaio ha annunciato di voler lasciare il paese ed eliminare 500 posti di lavoro. Dal 2009 ad oggi sono state almeno 10 le società che hanno chiuso i battenti. Da allora, la tendenza è proseguita, con Cimer, produttore di Dockers e Levi’s, chiudendo nel 2010, e la Compañía Textil Centroamericana nel 2012. Il declino ha visto una diminuzione delle esportazioni di prodotti tessili, passati da $ 700 milioni nel 2000 a circa $ 200 milioni nel 2012.