COREA DEL SUD. Pyongyang non lancerà a breve missili dai sottomarini

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Il neo ministro della Difesa sudcoreano, generale Suh Wook, ha detto che è improbabile che la Corea del Nord possa testare un missile balistico lanciato da un sottomarino intorno al 10 ottobre, dato il breve tempo di preparazione che c’è dalle celebrazioni per l’anniversario della fondazione del partito di governo: «Non si vede alcuna attività che comporti un imminente lancio di Slbm», ha detto Sua Wook in seduta alla commissione parlamentare di Difesa.

Secondo Suh, riporta The Korea Herald, l’attività militare intensa registrata in questo periodo è dovuta allo sforzo di Pyongyang di gestire il recupero dalle inondazioni: la Corea del Nord, infatti, è stata recentemente investita da tifoni che hanno creato notevoli danni infrastrutturali.

Lo statunitense Centro per gli Studi Strategici e Internazionali, aveva detto che le immagini satellitari suggerivano che Pyongyang avrebbe potuto prepararsi a lanciare una Slbm presso il cantiere navale Sinpo South Shipyard lungo la costa orientale, anche se il think tank statunitense ha poi detto di non avere ulteriori dati per suffragare quest’ipotesi.

Pyongyang deve ancora rendere i suoi missili balistici lanciati da sottomarini, Slbm, appunto, pronti al combattimento. Nel frattempo sta continuando a rafforzare le capacità dei sottomarini, anche se è difficile accertare se il regime di Kim Jong un è stato in grado di mettere insieme tecnologie per realizzare un sottomarino avanzato, ha aggiunto Suh.

Il neo ministro della Difesa sudcoreano, il primo proveniente dai ranghi dell’esercito, ha aggiunto che non si aspettava né un lancio di missili balistici né un test nucleare da Pyongyang nel prossimo futuro.

Suh ha esposto, nell’audizione alla commissione parlamentare, quello che ha descritto come un approccio a due lati nell’impegnare il Nord Corea: «La Corea del Nord è una minaccia militare e, allo stesso tempo, un’entità con cui cercare scambi per la pace e l’unificazione»; Si è mostrato un po’ cauto sul fatto di riclassificare la Corea del Nord come il “nemico principale” nel Libro Bianco della Difesa, come fatto nel 2018: «Siamo nel bel mezzo della stesura di quello per il 2020. Lo vedremo», ha detto Suh.

Lucia Giannini